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Aveva una leucemia

La scomparsa di Silvio Berlusconi: ha cambiato la storia politica del Paese

Si è spento, a 86 anni, al San Raffaele di Milano. Amato da molti, detestato da altri, perennemente al centro del dibattito, nessuno come lui ha segnato la parabola italiana degli ultimi decenni. Il dolore del suo partito, il cordoglio diffuso: finisce un'era. Il ricordo dei pugliesi

LECCE - Silvio Berlusconi è morto oggi all'ospedale San Raffaele di Milano, struttura d'eccellenza nella quale era stato ricoverato, da ultimo, venerdì scorso.

Aveva 86 anni, era malato di leucemia mielomonocitica cronica, patologia di cui si è avuta pubblica contezza ad aprile, quando le sue condizioni di salute erano perggiorate al punto da necessitare di cure specialistiche per diverse settimane.

Quella di Berlusconi è la figura politicamente più discussa e controversa della storia recente d'Italia: quattro volte presidente del Consiglio dei ministri e prim'ancora imprenditore di indubbio successo, capace di creare un'impero economico e finanziario articolato in varie attività, con il core business nel gruppo Mediaset. 

Scese in campo, questa la locuzione che lo rese famoso, all'inizio del 1994, ma già alcuni mesi prima aveva fondato Forza Italia insieme ad Antonio Tajani: l'obiettivo dichiarato all'opinione pubblica italiana era quello di fermare l'avanzata del centrosinistra e affermare le ragioni del liberalismo. Erano anni complicatissimi per il Paese, alle prese con le stragi di impronta mafiosa, in relazione alle quali Berlusconi, insieme a Marcello Dell'Utri, è finito anche sotto la lente di ingrandimento della magistratura. I rapporti con il sistema giudiziario sono sempre stati tesi tanto da portarlo, in più circostanze, a dichiarare di essere perseguitato. Di contro è spesso stato accusato di sottrarsi al vaglio della giustizia.

All'appuntamento con l'impegno diretto in politica Berlusconi, che aveva  avuto ottime entratature con il mondo socialista di Milano, molto influente, ci era arrivato anche sulla scorta della popolarità che si era conquistato non solo per essere il maggiore editore televisivo privato, ma anche per essere, dal 1986 il presidente del Milan, che, sotto la sua gestione, ha raccolto risultati straordinari. 

Il dolore di Caroppo e del gruppo di FI in Regione

Andrea Caroppo, commissario di Forza Italia per la provincia di Lecce, ha voluto ricordare così il fondatore del partito: “Se ne è andato il numero uno, il fuoriclasse che ha rivoluzionato l’edilizia, l’editoria, la TV, lo sport, la politica: l’Italia intera. Un uomo generoso, un italiano vero. A Dio Presidente”.

Sulla stessa lunghezza d'onda il gruppo consiliare di Forza Italia in consiglio regionale: “Abbiamo avuto l’onore di avere il più grande dei leader che ci ha sostenuto fino alla fine. Il nome di Silvio Berlusconi resterà nella storia, ma ha orientato anche tutta la nostra vita ed esperienza politica. Oggi è una brutta giornata per noi e per l’Italia, un dolore immenso. Riposa in pace, Presidente. Te lo meriti. Ci mancherai sempre e grazie per quello che hai fatto per il Paese e per Forza Italia”.

Emiliano: “Una concezione piena della vita”

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha espresso il suo cordoglio attraverso una nota ufficiale: “Silvio Berlusconi è stato per me un avversario politico formidabile, ma anche una persona affettuosa e gentile in ogni occasione in cui l’ho incontrato e gli ho parlato. Aveva una concezione della vita piena e senza paura, persino delle profonde contraddizioni che ha scelto o che non ha potuto evitare. Le ha vissute con spirito ironico e con grande capacità politica, imprenditoriale e umana".

Video | Le parole di Emiliano

"Ha subito furibondi attacchi reagendo con forza sovrumana e con la tristezza di chi non ha avuto tutto l’amore che avrebbe desiderato. Sono addolorato come credo moltissimi italiani e avrei voluto salutarlo prima che se ne andasse, ma il pudore di disturbarlo e la speranza che stesse meglio mi hanno frenato. Nei libri di storia avrà molte pagine di grande importanza. Esprimo alla sua famiglia, alla comunità di Forza Italia e a tutti i suoi cari, le condoglianze mie personali e della Regione Puglia”.

Il senatore Marti: “Un grande uomo”

Anche il senatore leccese Roberto Marti ha voluto ricordare la figura di Berlusconi: “Oggi il nostro Paese perde e piange un grande uomo, un protagonista della storia italiana. Io ho avuto il privilegio e il piacere di conoscerlo e di lavorarci accanto, e conserverò nella mente tanti consigli e nel cuore tanti ricordi. Mi stringo al dolore dei suoi familiari. Ciao Silvio, grazie di tutto, la storia racconta e racconterà le tue gesta”.

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