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Lutto nell’arte della cartapesta leccese: addio al maestro Antonio Malecore

È scomparso all’età di 99 anni l’ultimo esponente della celebre bottega creata dallo zio Giuseppe nel 1898. Il cordoglio del primo cittadino Carlo Salvemini

LECCE- “Ci ha lasciati Antonio Malecore. Tra i maestri della cartapesta in vita era il più importante, stimato, ammirato e generoso” scrive il sindaco Carlo Salvemini, dando il triste annuncio della scomparsa del maestro, venuto a mancare all’effetto dei suoi cari all’età di 99 anni.

“La sua esistenza, trascorsa fin da bambino in bottega, è un monumento all’arte sacra come missione e dedizione assoluta. Le sue statue di cartapesta adornano chiese e palazzi in tutto il mondo, rappresentando nel miglior modo, per il suo prestigioso tramite, la tecnica della cartapesta e con essa la nostra città che ne ha fatto un tratto fondamentale della propria cultura”.

Le opere del maestro Antonio Malecore sono presenti nelle chiese salentine soprattutto, ma anche in musei, gallerie d’arte, collezioni private di tutto il mondo. Un pregevole Presepe di Malecore si può ammirare a Nardò e sue sono anche le opere a Casarano, nella chiesa della Santissima Annunziata e nella chiesa di San Domenico.

“Antonio Malecore, esponente di una delle più prestigiose famiglie di cartapestai leccesi, era un artigiano, consapevole del valore profondo del mestiere che aveva scelto fin dalla prima età. Un mestiere che per lui era un mondo intero: la bottega come casa, come scuola, come missione di vita, nella quale custodire i segreti della tecnica per trasmetterli generosamente ai tanti artigiani più giovani che lui ha accolto e formato, e che da lui hanno appreso e continuano a praticare l’arte della cartapesta nelle botteghe della nostra città storica”.

Antonio Malecore era l’ultimo esponente della celebre bottega ancora attiva fino a qualche anno fa, creata dallo zio Giuseppe nel 1898. Invitava tutti a entrare e accoglieva con quel sorriso tenero che tanti ricorderanno per sempre nei loro cuori.

“Da sindaco è per me doveroso rendere omaggio a una figura così importante dell’artigianato e della cultura della nostra città. Lo faccio a nome di tutti i leccesi, con l’auspicio di poter presto rendergli pubblicamente omaggio nelle forme che la sua arte senza dubbio merita. Alla famiglia i miei più sinceri sentimenti di vicinanza” conclude il primo cittadino di Lecce, salutando l’ultimo erede della cartapesta leccese, custode dell’antica tradizione legata alla storia di un’arte senza tempo.

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