Museo Castromediano, in corso gli ultimi ritocchi nei nuovi spazi interni

Cogestito da Provincia e Polo Biblio Museale della Regione Puglia, è quasi pronto all'abbraccio con la città dopo un intenso intervento di riqualificazione

Nel museo sono in corso le rifiniture.

LECCE – Il 22 giugno il Museo Castromediano si presenterà alla città nella sua nuova veste, dopo una intensa operazione dei restyling promossa dall’assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia. Nei suoi spazi, intanto, si lavora alacremente: è una corsa contro il tempo, tutto deve essere a posto per quella data.

In tarda mattinata, in conferenza stampa, è stata illustrato il programma della serata inaugurale: l’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone ci ha tenuto a precisare la filosofia che ha orientato il piano di riqualificazione: “In sostanza abbiamo voluto rovesciare la medaglia: non più prima il restauro e poi, forse, un’idea di fruizione, ma il restauro in funzione del progetto di fruizione. È stato un percorso lungo ma oggi, finalmente, raccogliamo i primi frutti e sono frutti che sanno delle nostre comunità, e di futuro”.

All’incontro ha partecipato anche l’altro padrone di casa, il presidente della Provincia: “ll Museo Castromediano – ha commentato Stefano Minerva - tornerà dunque ad essere quel trait d’union che concilia il valore unico della storia con l’innovazione odierna, combinandoli insieme e donando alla città di Lecce e alla provincia tutta un luogo in cui la comunità possa godere della cultura. Perché la cultura, nonostante la inesorabile velocità e volatilità di oggigiorno, è ancora capace di emozionare, di stupire, di accogliere, di avere una funzione sociale”.

II sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, ha sottolineato la necessità di creare una struttura narrativa che metta in relazione i musei e i monumenti leccesi per creare un polo di attrazione che contribuisca a prolungare il soggiorno dei turisti che i dati attestano essere ancora molto breve, inferiore a una media di tre giorni.

La riapertura del museo si colloca nel pieno del 150esimo anno dalla sua fondazione. Il Castromediano è infatti il più antico museo pubblico di Puglia, come ha ricordato il direttore del Polo Biblio Museale di Lecce, Luigi De Luca (nella foto sotto con Sabrina Sansonetti e Donata Bologna). “Questo anniversario del Museo Sigismondo Castromediano cade nel pieno di un processo di riforma del sistema dei luoghi e delle istituzioni culturali. Un percorso di ammodernamento che riguarda l'intero paese ed in cui la Puglia c'è con la piena consapevolezza dell'importanza della valorizzazione del patrimonio culturale. La Regione Puglia ha saputo trasformare le difficoltà in cui la riforma delle Province aveva messo i musei e le biblioteche, in una occasione di rilancio di tutto il comparto dei Beni Culturali grazie al Piano Strategico della Cultura. Il Castromediano è un museo accogliente, dove nessuno è straniero perché tutti lo siamo”.

IMG_0349-2Marco Giannotta, vice presidente del Teatro Pubblico Pugliese, ha ricordato come il suo rapporto con il museo fosse relegato alla dimensione studentesca. Un luogo da visitare una volta nel ciclo scolastico e dove svolgere qualche ricerca, ma sempre un contenitore a sé stante rispetto alla città: “Oggi Lecce diventa il suo museo: un luogo inclusivo, in ascolto, aperto al territorio e alle interazioni, con gli ambienti tutti visitabili. Il sapere varca le austere mura della struttura e si offre al cittadino e al visitatore, in un rapporto dialogico per costruire la comunità della conoscenza”.

La fruizione del museo sarà facilitata anche da un sistema di intelligenza artificiale prodotto da Noovle: “Stiamo lavorando ad  una soluzione tecnologica all’avanguardia – ha spiegato Sabrina Sansonetti, business executive dell’azienda - che guiderà i turisti alla scoperta delle ricchezze del più antico museo pugliese adattandosi alle loro esigenze: un chatbot dalle sembianze di Sigismondo Castromediano proporrà esperienze  personalizzate sulla base degli interessi degli utenti, interagendo con loro e scegliendo i paesaggi più adatti a seconda che siano bambini, adolescenti o adulti.

Il restyling del museo Castromediano passa anche da un ripensamento del marchio, illustrato dalla designer Donata Bologna che si è occupata dell’identità visiva del museo: “È il principale strumento di comunicazione istituzionale e rappresenta il nome del museo storico, con una tipografia bastoni e senza grazie, segno di solidità e modernità. Ha in evidenza con il segno e con il colore il carattere della O centrale, che viene graficizzato in simbolo. Il simbolo è articolato in una serie di frammenti di cerchi concentrici, che ricordano la planimetria modernista del museo, il segno grafico che contraddistingue la trozzella messapica e insieme la circolarità del tempo”.

Per l’inaugurazione del 22 è previsto un concerto – Pangea, diretto da Carolina Bubbico ed Eliseo Castrignanò - negli spazi antistanti l’ingresso. L’accesso è gratuito ma per questioni di capienza non si potrà superare un certo numero di presenze. Per questo motivo il consiglio è di inviare una mail all’indirizzo direzionepolobibliomuseale.lecce@regione.puglia.it entro le ore 14 del 18 giugno e ritirare il biglietto presso il Museo Castromediano entro le ore 14 del 20 giugno. Al termine del concerto ci sarà la visita ai rinnovati spazi espostivi con spettacoli e progetti pensati per l’occasione.

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