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Negozi e ristoratori al collasso, chiavi e 350 lucchetti consegnati a Minerva

Domani l’iniziativa dimostrativa dell’associazione dei commercianti presso la sede comunale di via Pavia. Appello ad Emiliano e Boccia. Chieste misure nel bilancio su tasse e tributi

GALLIPOLI - Ritenuta nelle forme e nei contenuti poco incisiva la recente iniziativa lanciata a carattere nazionale da negozianti e ristoratori, che nelle serate scorse hanno alzato simbolicamente le saracinesche e acceso luci e insegne dei locali, gli operatori del commercio e dell’imprenditoria gallipolina faranno invece risaltare il loro stato di malessere e di crisi latente, acuita dalla serrata forzata per la pandemia Covid-19, con alcune manifestazioni di maggior impatto.

Dopo aver fatto prevenire alcune proposte urgenti e indifferibili, in tema di fiscalità e pressione tributaria, all’attenzione dell’amministrazione comunale del sindaco Stefano Minerva da inserire nelle previsioni del bilancio comunale, per la giornata di domani 1° maggio, su iniziativa dell’associazione dei commercianti e imprenditori di Gallipoli ben 350 lucchetti, simboleggiati altrettante attività cittadine, saranno posizionati sulle grate di recinzione della sede comunale di via Pavia e le relative chiavi saranno consegnate  nelle mani del primo cittadino. Lo stesso sindaco Minerva, seondo quanto annunciato dallo stesso sodalizio associativo, ha già accolto le rimostranze palesate da esercenti e operatori economici e turistici e si farà portavoce del malcontento e della situazione di forte disagio, vissuta soprattutto nella città a vocazione turistica di Gallipoli, con il presidente della Regione, Michele Emiliano e il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia.

Un'iniziativa, che nella città bella sarà estrinsecata nel giorno della festa dei lavoratori, e che ha visto muovere in questi giorni passi analoghi anche nella città di Lecce e in quel di Porto Cesareo, o anche a Bari, dove negozianti e operatori turistici hanno consegnato simbolicamente le chiavi dei locali lamentando l’impossibilità a proseguire con l’attuale crisi economica che segue l’emergenza sanitaria.

Nel contempo in occasione della redazione del bilancio previsionale da parte del Comune di Gallipoli, l’associazione commercianti e imprenditori, tramite il presidente Matteo Spada ha lanciato in questi giorni un accorato appello. “Speriamo vivamente che sarà un bilancio coraggioso e solidale, confidando in una mano tesa da parte dell’amministrazione verso una categoria che più di ogni altra sta soffrendo per questa drammatica situazione di crisi economica” ha detto il referente dell’associazione, “è necessario un aiuto concreto, che possa venire incontro agli esercenti dal punto di vista economico e per cercare di salvare tutte quelle attività a rischio con il rinvio, la sospensione e, dove possibile, il taglio dei tributi locali come Tosap, Tari, Imu, tassa di soggiorno e tassa pubblicitaria”.

“Oggi più che mai serve un bilancio che sia coraggioso e flessibile, alleggerito di tutte quelle imposte e di quei tributi locali che possono essere tagliate per aiutare una intera categoria in un momento così difficile” spiega ancora Matteo Spada, “chiediamo quindi di venire incontro a chi si sta preparando a momenti duri, ancora più difficili di quanto non lo siano stati gli ultimi tempi. Oltre quindi alla sospensione del pagamento per quei giorni di chiusura delle attività in cui quindi non si è usufruito del suolo pubblico, come già previsto nella precedente delibera di giunta dello scorso marzo, chiediamo una riduzione drastica se non una vera e propria cancellazione della tosap per quel che riguarda la stagione estiva e la sospensione delle somme al Comune per il corrente anno per quel che riguarda la Tari”.

"Questo, anche considerando il fatto che, essendo chiuse le attività commerciali, i conferimenti per le utenze non domestiche dovrebbero essere allo stesso modo abbattuti. Per quanto riguarda invece l’Imu, avanziamo anche noi la proposta di altri Comuni, qualora fosse possibile, di riconoscere uno sconto ai proprietari degli immobili qualora avessero concesso una dilazione o una sospensione dei termini agli inquilini dei negozi. Infine, chiediamo anche un sostanziale abbattimento anche della tassa di soggiorno per invogliare oggi più che mai chi volesse venire in vacanza a Gallipoli, e della tassa pubblicitaria, oltre, come già detto, ad una posticipazione di tutti i termini per quel che riguarda tutti i tributi che non possono essere stralciati scongiurando un eventuale rischio di liquidità che potrebbe mettere a repentaglio la tenuta del tessuto economico-commerciale”.

L’associazione ha valutato invece positivamente l’idea del Governo relativa ai bonus vacanza, cioè il contributo da destinare alle famiglie che vogliano recarsi in vacanza, visto che una grande fetta degli introiti a Gallipoli derivano proprio dal turismo. “Questo crediamo che possa essere” conclude Spada, “un tassello fondamentale, una base su cui un domani programmare una rinascita di questa categoria, di questa città e di questo territorio”.

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