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Neo-B Lab, le commesse tornano e l’azienda potrà assumere oltre i limiti del Ccnl

Nuovo accordo con i sindacati che fa ben sperare. Giancane, Filctem Cgil: “L’impresa assumerà, riconoscendo il 2° livello e pescherà dalla platea di lavoratori licenziati”

CORIGLIANO D’OTRANTO - L’azienda Neo.B-Lab ha firmato un accordo sindacale, di 2° livello, che sembra restituire una nuova speranza ai lavoratori licenziati l’anno scorso. Filctem-Cgil, Femca-Cisl e azienda hanno sottoscritto, venerdì 25 maggio un verbale, che è stato considerato “un primo passo” verso rinnovate e proficue relazioni sindacali all’interno dell’impresa di Corigliano d’Otranto.

Il motivo lo spiega Franco Giancane, segretario generale della Filctem-Cgil Lecce: “Era impensabile immaginare che si potessero riassumere i lavoratori al 1° livello. La Filctem non è insensibile al momento d'incertezza che la vicenda Borsalino (principale committente dell’azienda) ha determinato, ma ha ritenuto che ci fossero dei limiti oltre ai quali non si poteva e non si doveva andare”.

“Compito di chi fa sindacato – aggiunge -è quello di fare sintesi delle varie esigenze e di tutelare al meglio i diritti dei lavoratori: prendiamo atto che, anche grazie alla mediazione di Confindustria, l'azienda si sia seduta al tavolo con spirito propositivo favorendo il raggiungimento dell'accordo”.

Entrando nel dettaglio, l’intesa sarà valida fino al 31 dicembre, in attesa di conoscere le sorti della Borsalino. E prevede di innalzare il limite previsto dal contratto nazionale, superando la quota del 30 percento per le assunzioni a tempo determinato, da calcolarsi sul numero di lavoratori a tempo indeterminato (esclusi gli apprendisti) in forza all’azienda dal 1° gennaio di ogni anno.

La durata dell’interruzione tra un contratto e l’altro potrà essere pari a un giorno di calendario, sia per i contratti a termine di durata inferiore ai sei mesi, sia per quelli superiori ai sei mesi.

I lavoratori con contratto a tempo determinato, inoltre, saranno individuati tra il personale oggetto del licenziamento collettivo del maggio scorso (33 licenziamenti su 49) e verranno inquadrati in un livello non inferiore al 2° del vigente contratto nazionale (una conquista delle battaglie condotte in questi mesi dalla Filctem, da sempre contraria al sotto inquadramento finora praticato).

La premessa di questa intesa sta nell’incontro di verifica della situazione aziendale che si è tenuto in Confindustria Lecce. In quella circostanza l’azienda ha comunicato di aver acquisito ulteriori commesse predeterminate nel tempo e relative alla fornitura di 15mila cappelli.

L’impresa dovrà affrontare picchi produttivi in base all’andamento altalenante del mercato. Per questo motivo ha richiesto di innalzare il limite percentuale del 30 percento per il ricorso ai contratti a termine rispetto all’organico a tempo indeterminato. Una proposta che ha avviato una lunga discussione tra le parti.

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