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Un tratto del litorale di Torre Pali

Un tratto del litorale di Torre Pali

“Nessun abuso d’ufficio”, in archivio denuncia al dirigente del Comune di Salve

Nuovo capitolo della bagarre giudiziaria avviata da due imprenditori del litorale di Torre Pali contro l’amministrazione comunale per i controlli sulla gestione del demanio. Archiviata l'accusa al capo dell’ufficio tecnico

SALVE - Dopo gli esposti per contestare la presunta diffamazione da parte dell’attuale  vicesindaco di Salve, Giovanni Lecci (con archiviazione già incassata nel gennaio scorso) e un nuova querela indirizzata all’intera giunta comunale, sindaco Francesco Villanova compreso, sempre per contestare la condotta e gli approfondimenti sulla gestione del demanio (dopo l’opposizione all’archiviazione se ne riparlerà nell’udienza del prossimo 2 dicembre), per i due imprenditori balneari che hanno avviato una reiterata disputa giurisdizionale contro il Comune, c’è da registrare una nuova frenata.

E’stata infatti disposta dal gip, Giovanni Gallo, una nuova ordinanza di archiviazione “perché il fatto non sussiste” anche su un altro procedimento avviato a seguito di un esposto in procura del luglio dello scorso anno presentato sempre da Nicolà Chirivì e Antonio Mosca, titolari rispettivamente delle società che gestiscono tre attività commerciali fra bar, ristorazione e stabilimenti balneari e noleggio lettini e ombrelloni su area considerata dai denunciati privata, lungo il litorale di Torre Pali.

In questo caso destinatario della denuncia era stato il responsabile dell'area tecnica del Comune di Salve, l’architetto Andrea Carrozzo, accusato da parte degli imprenditori di abuso d’ufficio, per aver richiesto dapprima una serie di adempimenti burocratici, a dire dei denuncianti, non dovuti e poi, disponendo,  nel settembre del 2019, un controllo, finalizzato ad accertare il corretto esercizio dell'attività di noleggio di ombrelloni e lettini sul litorale salvese.

Per il dirigente comunale il gip Giovanni Gallo, nell’udienza di venerdì ha disposto il provvedimento di archiviazione non ravvisando gli estremi del reato di abuso d’ufficio contestato, e in accoglimento anche dalla richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero, Stefania Mininni. Le tesi difensive del capo dell’ufficio tecnico comunale sono state sostenute dal legale Luca Puce, che già ha seguito da vicino l’intera disputa tra l’amministrazione comunale di Salve e gli imprenditori privati.

Sulla richiesta di archiviazione già formulata dal pm nel febbraio scorso i denunciati, con il proprio avvocato Giuseppe Gatti, avevano presentato atto di opposizione che ha rimandato all’udienza di ieri.

Una contrapposizione giudiziaria quella lungo il litorale di Salve che, come accennato, contempla anche una terza denuncia-querela presentata sempre dai due imprenditori nei confronti questa volta dell’intera giunta comunale e del sindaco Villanova, accusati nuovamente di diffamazione. Dopo l’ennesima richiesta di opposizione alla richiesta di archiviazione, su questa nuova istanza verrà trattata in udienza il prossimo 2 dicembre dinanzi al gip, Cinzia Vergine.

Alla base del reiterato reato contestato, ci sarebbe, per spiegare la querela estesa a l'intera giunta comunale, il contenuto della delibera con la quale l’amministrazione ha conferito apposito incarico professionale ad un avvocato perché, previo espletamento di tutte le verifiche necessarie, esprimesse un parere sulla reale proprietà (privata o demaniale) del tratto di arenile in questione nel quale ricadono le attività imprenditoriali dei denuncianti.

“Pur non avendo mai avuto dubbi su come sarebbe finita, confidando, in pieno, per esperienza personale, sul corretto operato della magistratura” commenta il vice sindaco, Giovanni Lecci, “apprendo, con soddisfazione, l'esito positivo del procedimento, promosso contro il collega Andrea Carrozzo, il quale tanto si è speso nel periodo di suo impegno nel nostro Comune. D'altro canto, non poteva che finire così, essendo stata, invero, la condotta, da costui, tenuta, nell'ambito della vicenda di specie, tesa a null'altro se non al pieno e necessario rispetto delle regole ed alla tutela e protezione del nostro amato territorio. Obiettivi, questi, che, sin dagli esordi” aggiunge il vicesindaco, “rappresentano la stella polare della nostra amministrazione, non sempre, però, facili da perseguire, soprattutto, in momenti concitati, quali quelli estivi, con decine e decine di attività imprenditoriali, che, giocoforza, ci tocca controllare per garantire, nell'interesse della collettività tutta e degli interessi degli stessi esercenti, il mantenimento di un giusto e doveroso principio di legalità”.

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