menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto di repertorio

Foto di repertorio

"Nessun abuso dei vigili": Salvemini ricostruisce l'accaduto del funerale di Silvia

"La funzione non è stata interrotta. Gli agenti sono intervenuti solo per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza": il sindaco spegne la violenta polemica innescata sui social

LECCE  - Nessun “eccesso di zelo” da parte della polizia locale di Lecce, in occasione del funerale della giovane Silvia Ghezzi. Nessuna interruzione e nessuna invadenza da parte degli agenti durante la cerimonia. Il sindaco Carlo Salvemini ritorna sulla polemica scatenata sui social dopo le dichiarazioni della Mimma Colonna, madre della ragazza deceduta a causa di una rara malattia.

La signora, lo ricordiamo, aveva denunciato un clima di presunta “persecuzione” nei confronti dei presenti alle esequie di Siliva: circa una trentina di persone che sarebbero state invitate a identificarsi.

Salvemini è di nuovo intervenuto per mettere ordine nel putiferio di dichiarazioni, accuse e offese che non hanno risparmiato neanche l'amministrazione cittadina. Ed è partito da una ricostruzione oggettiva dei fatti che sgombra il campo da illazioni e resoconti parziali della vicenda, quando non addirittura falsi.

“Innanzitutto ricordo che l’amministrazione da subito si è posta silenziosamente e operosamente al fianco della famiglia nel momento della massima difficoltà: quello di riportare la salma di Silvia nella propria città e di garantire lo svolgimento della cerimonia al cimitero, onde evitare ulteriori complicazioni logistiche. Con una discrezione e comprensione verso le quali non si mostra in queste ore alcun rispetto”, scrive il sindaco sul proprio profilo facebook.

E ancora: “Al contrario di quanto si scrive, ho personalmente chiamato la signora Mimma, e insieme a me anche gli assessori Silvia Miglietta, Sergio Signore, Paolo Foresio, per esprimere cordoglio e comprensione umana e cercando tutti, invano, di riportare ragionevolezza in un contesto di rabbia e confusione”.

Il primo cittadino puntualizza che la cerimonia non è stata interrotta dall’arrivo della Polizia Locale. Anche il parroco che ha celebrato la funzione non è stato interrotto, né costretto a lasciare l’altare per invitare la vigilessa, finita sotto i riflettori dei media, ad astenersi dai controlli, accusandola di abuso di potere.

Non sono stati neppure presi i nomi e cognomi ai presenti. In buona sostanza, spiega il sindaco, gli agenti, di fronte a presenze superiori a quelle consentite dall’attuale normativa (15 persone), hanno verificato che il resto delle persone potesse comunque stazionare, anche se a distanza di sicurezza.

Sostanzialmente gli uomini di Egidio Zacheo avrebbero semplicemente assolto al proprio compito di far rispettare le misure igienico sanitarie e il relativo divieto di assembramento. Gli agenti, quindi, non sono stati raggiunti da alcun procedimento disciplinare.

“Mi auguro di aver messo il punto a questa vicenda”, conclude Salvemini che ha ricostruito l’accaduto facendo riferimento al rapporto del comando di polizia locale e ascoltando il racconto di testimoni presenti, tra i quali l’assessore Sergio Signore, don Gianni Mattia, don Gianni Strafella, che ha officiato il funerale; il personale della Protezione civile presente alla cerimonia.

Il sindaco è intervenuto in prima persona, quindi, spinto dai commenti che incitavano al “linciaggio” della vigilessa della quale si afferma di conoscere il nome e cognome.

“Probabilmente ciò non convincerà la signora Mimma a chiudere la polemica, cosa che naturalmente mi auguro – chiosa Salvemini -. Certamente servirà a comprendere meglio lo svolgersi di un episodio che è stato rappresentato in modo diverso da come si è svolto, innescando volutamente e consapevolmente un clima di violenza verbale al quale sento il dovere  di porre un argine”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento