Asl: "Nessun focolaio, un tampone. Lavoriamo sul senso civico, rischio è basso"

Al termine del vertice in prefettura, il direttore generale, Rollo, ha illustrato la situazione: "Sono circa 40 le persone in auto isolamento". Il prefetto Cucinotta: "Non c'è necessità di chiudere le scuole"

Una foto all'inizio della seduta del comitato.

LECCE – Nessun ulteriore tampone, oltre quello già fatto al paziente di Aradeo, per riscontrare l’eventuale presenza del Covid-19, circa quaranta persone in autoisolamento, di zona focolaio nemmeno a parlarne.

La situazione in provincia di Lecce è sotto controllo. Al termine della seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza è questo il messaggio che viene trasferito ai cronisti sia dall’autorità di governo, il prefetto Maria Teresa Cucinotta, che dal direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo.

“Abbiamo cominciato l’indagine epidemiologica già nelle ore serali – ha spiegato quest’ultimo -. Conseguentemente abbiamo comunicato a un certo numero di persone la necessità dell’autoisolamento e quindi del raccordo con i nostri servizi per seguire l’evoluzione clinica in questi giorni.  Vorrei sfatare un mito: il tampone va fatto quando c’è un sintomo clinico altrimenti rischiamo di disperdere risorse, ma anche una confusione nelle informazioni perché una negatività oggi non pregiudica una positività successivamente”.

Dopo aver confermato che il paziente di Aradeo è in buone condizioni presso l’ospedale di Galatina, Rollo ha illustrato quali sono le raccomandazioni utili per contribuire al contenimento del rischio: “Dobbiamo lavorare sul senso civico, è un momento particolare. È necessario limitare gli spostamenti, sospendere tutte quelle attività che possono essere rimandate perché dobbiamo arrivare alla riduzione dell’incidenza anche dell’influenza stagionale. A metà marzo avremo sicuramente una situazione globalmente più favorevole per poter riprendere il tutto”.

Il video: le dichiarazioni al termine del vertice

Le rassicurazioni sul quadro attuale, ovviamente, vanno di pari passo con la preparazione a ipotesi peggiori: “Rispetto a prima quello è cambiato solo il fatto che la questione ci vede in prima linea, ma tutte le attività di prevenzione già in essere continuano regolarmente, perché come richiesto dai decreti ministeriali dobbiamo essere pronti a fronteggiare scenari diversi nella speranza che non ci siano”. Ad una precisa domanda su quale sia il livello di rischio di diffusione, Rollo ha risposto perentoriamente: "Basso".

Il direttore generale ha poi spiegato perché Aradeo non è da considerarsi una zona diversa dalle altre. “Non è un focolaio perché il caso registrato è di importazione, non è autoctono. La cosa importante è sapere che tutto è partito da un punto perché significa che non si è creata un’altra falla nel sistema: laddove è individuabile la fonte dell’infezione, sotto certi aspetti possiamo stare più tranquilli. Se, come è stato per il caso 1 in Lombardia, senza il caso 0, allora il problema è diverso dal punto di vista della salute pubblica perché significa che ci sono aspetti ancora da chiarire”.

Infine sulla situazione di paura per i possibili contatti nel pronto soccorso, Rollo ha smontato ricostruzioni fantasiose: “Noi già abbiamo adottato precauzione per un pre-triage dei pazienti con percorsi protetti per chi ha problematiche influenzali. Questo garantisce che non si sosti in sala d’attesa, la non diffusione di germi in luoghi dove ci sono pazienti con altre patologie. Abbiamo fatto le sanificazioni che sono previste dai protocolli nel momento in cui abbiamo avuto il passaggio del paziente. Trascorse quelle ore, tutto è tornato alla normalità. Abbiamo creato un contingente nostro interno alla Asl proprio per questi interventi straordinari”.

Il prefetto, Maria Teresa Cucinotta, è assolutamente determinata a mettere a tacere qualsiasi forma di allarmismo che può anche essere involontariamente alimentata da iniziative autonome: “Non ci sono ulteriori misure rispetto a quelle disposte a livello nazionale – ha detto al termine della seduta del comitato -. Non c’è alcun luogo di contaminazione e dunque se qualche scuola in relazione alla confusione che si è generata ieri sera è stata chiusa, oggi quella necessità non si intravede”.

La rappresentante territoriale del governo ha detto che emanerà subito una direttiva per fare chiarezza sul punto: “Qualche Comune farà delle pulizie straordinarie come prescritto per tutti gli enti pubblici che devono dedicare maggiore cura ad una igiene più accurata. I bambini possono tornare a scuola, non c’è alcun motivo di allarmarsi e di diffondere notizie in senso contrarie”.

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Il prefetto ha poi espresso apprezzamento per la risposta messa in campo dopo il primo caso di positività nel Salento: “Sia il direttore generale che quello del Servizio di Igiene Pubblica, così come il sindaco di Aradeo stanno operando in maniere celere ed efficiente. Mi sento di dire che la situazione è assolutamente sotto controllo. C’è solo un solo contagiato, con scarsi sintomi. Si sta procedendo allo screening delle persone che sono state a contatto con il paziente, ma non significa che queste siano state necessariamente anch’esse contagiate”.

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