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"Non è tempo libero": manifestazione in sostegno della cultura e dello sport

Link, Zei e altre associazioni si sono trovate in piazza per rivendicare spazi e risorse utili ai settori tagliati fuori dai Dpcm. Carrieri: "Non riaperture subito ma programmazione e sostegni economici"

LECCE – “Non è tempo libero”: questo lo slogan della manifestazione andata in scena in piazza Sant'Oronzo per sostenere i settori culturali, dell'associazionismo e dello sport di base. I promotori dell'iniziativa appartengono ad un'ampia rete di associazioni, oltre a Zei Spazio Sociale, Forum dell'arte contemporanea e Link coordinamento universitario.

“Chiediamo riconoscimento, risorse e spazi – ha spiegato Rosanna Carrieri di Link –. Questi settori sono stati stati fuori dai provvedimenti contenuti dei vari Dpcm. E, dopo la parentesi estiva, oggi è tutto fermo mentre non si intravedono prospettive per il futuro. I musei, per citare il caso più eclatante, sono stati messi in stand-by”.

La rivendicazione delle associazioni e degli operatori culturali non poggiano sulla necessità di riaprire teatri, cinema e palestre immediatamente, e in modo indiscriminato. “Piuttosto – aggiunge Carrieri - chiediamo risposte al ministero dei Beni culturali, che sembra latitante, sulla progettualità a lungo termine e sulla programmazione delle attività”.

Video | Le associazioni in piazza a Lecce

Sul comparto, del resto, non pesa solo lo stop di questi mesi determinato dall'emergenza sanitaria, ma una condizione permanente di crisi strutturale: “Decenni di tagli e riforme sgangherate ci hanno portato al punto in cui siamo oggi. L'unica prospettiva sembra essere quella dei una Netflix della cultura: una piattaforma digitale non accessibile a tutti, in cui si investono tante risorse senza che a questo corrispondano garanzie per i lavoratori”, puntualizza la referente di Link.

E la crisi ha gettato una lunga ombra anche sui livelli occupazionali: “Troppi operatori sono a casa e non ricevono alcun sussidio statale. Da un'inchiesta nazionale è emerso che, su un campione di circa 2mila lavoratori del settore, oltre la metà risulta priva di risorse e precaria”.

Alla manifestazione era presente anche un'artista, Alice Pietroforte, che esibiva un emblematico cartello con una frase di Kandinsky: “L'arte è il pane per l'anima”. tempo libero 2-2

La pittrice e burattinaia della compagnia pugliese Piccolo teatro di pane ha colto l'occasione per lanciare un messaggio: “L'anima si ciba di amore, bellezza e dei valori trasmessi attraverso l'arte. La cultura dovrebbe essere riconosciuta e sostenuta, specialmente in un Paese come l'Italia che vanta i più grandi artisti mondiali. Per non parlare del teatro, come quello dei burattini, che non prevede assembramenti: mi piacerebbe vedere un domani, alla riapertura dei teatri, la stessa sete e la voglia di partecipazione che le persone dimostrano oggi davanti ai centri commerciali”.

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