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Il numero dei guariti incalza ormai quello dei casi attivi. Otto i nuovi positivi

La forbice è destinata a chiudersi in pochi giorni. Due i decessi, di cui uno nel Leccese. Il dato sui casi testati per la prima volta come riferimento più preciso per seguire l'andamento dell'epidemia

LECCE – Sono otto i nuovi casi di Covid-19 in Puglia secondo l’ultimo bollettino regionale: uno di questi è associato alla provincia di Lecce che, così, arriva a 508 dall’inizio dell’epidemia.

L’incremento dei guariti è stato di 77 unità, per un totale di 1.807 mentre il numero delle vittime con diagnosi di Covid 19 è ora di 463: due sono stati i decessi rispetto al bollettino precedente, uno in provincia di Bari e un altro nel Leccese. I casi attualmente positivi in Puglia sono 2.104, quelli accertati da fine febbraio 4.374. I pazienti in terapia intensiva sono 22 (uno in meno di ieri), mentre quelli negli altri reparti Covid 272 (13 in meno). In isolamento si trovano 1.810 persone (63 meno di ieri).

Intanto, con la diffusione del report settimanale di monitoraggio sulla fase 2 (a cura dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute), la situazione della Puglia relativa all'aumento di trasmissione del virus e impatto sui servizi assistenziali è valutata come bassa (ma in evoluzione): l'incidenza settimanale, calcolata per 100mila abitanti, è di 4.52 (intermedia bassa), con una stima dell'indice Rt, tasso di contagiosità in un dato periodo di tempo, è stimato a 0.72 e con un trend settimanale di casi in ribasso.

Tamponi: molti quelli ripetuti

I tamponi analizzati, recita il report, sono stati 1.924. A questo punto si coglie l’occasione per indicare una modifica che questa testata adotterà, da oggi, per avere una messa a fuoco migliore sull’andamento dell’epidemia, finora calcolato attraverso il rapporto tra i nuovi positivi e il numero dei tamponi riportato nel bollettino regionale. Manterremo, ovviamente, lo stesso numeratore, cioè i nuovi positivi (oggi 8), ma avremo un denominatore diverso, quello dei casi testati per la prima volta (oggi 1.329).

Fino al 23 di aprile non si poteva fare altrimenti: nella tabella diffusa dal ministero della Salute e dalla protezione civile, infatti, per ciascuna regione veniva riferito solo il numero progressivo dei temponi, comprensivo di quelli ripetuti, cioè di controllo su persone già trovate positive o comunque già sottoposte a test perché, per esempio, conviventi di infetti. Questo sistema aveva un senso nella fase piena dell’epidemia, quando le guarigioni erano ancora una parte minima e i tamponi ripetuti relativamente pochi.

Con l'introduzione nella tabella di riepilogo nazionale della suddivisione tra “tamponi” e “casi testati”, e con l'aumento notevole delle guarigioni, ha invece più senso prendere come riferimento i “nuovi” tamponi (che si calcolano per semplice differenza tra il dato dell'ultimo report e quello del giorno precedente). Tradotto in numeri, considerando i dati di oggi, il tasso dei positivi sarebbe col vecchio metodo dello 0,4 percento; con il nuovo dello 0,6.

Consulta il bollettino regionale del 16 maggio

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