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Martedì, 21 Maggio 2024
L'iter prosegue

Terreno per la costruzione della nuova questura: scelta la proposta del Comune

Ne ha dato notizia il deputato Andrea Caroppo. Il lotto, in via Caduti di Nassiriya, ha già una destinazione urbanistica appropriata allo scopo. Intanto il Sap interviene sul rischio di chiusura del Reparto prevenzione anticrimine

LECCE – Procede l’iter verso la realizzazione della nuova questura di Lecce. La prefettura, per conto del ministero dell’Interno aveva pubblicato un avviso per la ricerca di un terreno adeguato alle esigenze di una sede nuova e funzionale alle necessità di agenti e personale.

Il deputato di Forza Italia, Andrea Caroppo, ha fatto sapere tramite una nota che “alla scadenza sono pervenute diverse proposte e quella del Comune di Lecce, relativa al terreno di sua proprietà di via Caduti di Nassiriya nei pressi del Palazzetto dello Sport ‘San Giuseppe da Copertino’, è stata ritenuta la più adeguata. Ora si attende solo la certificazione sull’assenza di falde acquifere che il Comune di Lecce dovrebbe aver consegnato nelle scorse ore, affinché si possa procedere all’atto di acquisto del terreno e all’acquisizione al demanio”.

Si tratta di un lotto con destinazione urbanistica F28 “attrezzature militari per la protezione civile e l’ordine pubblico”, all’angolo con via delle Silene. Il Consiglio comunale, in diverse occasioni, aveva manifestato la volontà di vendere quel terreno allo Stato e a inizio febbraio la giunta aveva approvato l’atto di indirizzo per la partecipazione al bando.

“È tempo di dare risposte concrete alle donne e agli uomini della polizia di Stato che da decenni aspettano una nuova sede per poter lavorare in ambienti sicuri, salubri e dignitosi”, ha concluso Caroppo.

Reparto anticrimine: nota del Sap

A proposito di polizia di Stato, è di oggi la rinnovata richiesta di un incremento delle dotazioni di personale da parte del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) che ha preso spunto dall’ipotesi di impiegare militari dell’Esercito, congiuntamente alle forze dell’ordine per il presidio di alcuni punti della città. In tal senso va una richiesta del sindaco di Lecce al prefetto, per le valutazioni del caso.

“Il Sindacato Autonomo di Polizia di Lecce esprime contrarietà ad un impiego di militari per presidiare il territorio della città; il momento storico non lo permette e non è sostenibile con gli attuali organici già gravati da una moltitudine di servizi. Il Sap è impegnato in tutte le sedi istituzionali per impedire la progettata chiusura di presidi quali il Reparto Prevenzione Crimine di Lecce che proprio al capillare controllo del territorio è demandato svolgendolo da sempre con dedizione ed efficacia; sarebbe una perdita incolmabile. Pertanto ribadiamo come da sempre facciamo, che la soluzione è sempre quella esposta dal Sap, invio di personale e mezzi per una prevenzione e controllo del territorio adeguati”.

La segreteria provincia del Sap ricorda che “nel tempo è stato di fatto soppresso il poliziotto di quartiere, la squadra nautica, che le moto volanti escono di rado, che i commissariati e le specialità hanno organici ridotti al minimo. Tenendo presente i pensionamenti, gli ultimi trasferimenti non hanno prodotto incremento di personale: questa è la realtà, in attesa da una trentina di anni della nuova questura di Lecce. Auspichiamo un intervento di tutte le componenti istituzionali che prendano atto della situazione con un intervento concreto per la sicurezza dei cittadini di questa provincia”.

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