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Nuova veste per il Must: Marianna Elmo sarà la protagonista della riapertura

Il museo civico aprirà al pubblico il 21 maggio. Presenti due sezioni, una per le mostre temporanee tra cui "Ricamata pittura" dell'artista leccese del '700, e una per le esposizioni permanenti dei nomi noti

In foto: la conferenza stampa presso l'Open space

LECCE – Il 21 maggio riaprirà al pubblico il Must, il museo storico della città di Lecce, in una veste nuova, sia dal punto di vista formale che culturale. A dirigerlo sarà Claudia Branca, architetto e dirigente comunale del settore Cultura. Il museo, che raccoglie l'eredità storica del precedente museo civico sito nel Sedile del capoluogo, trova alloggio nell'ex monastero quattrocentesco di Santa Chiara.

Il progetto di restyling prevede due sezioni: una dedicata alle mostre temporanee di giovani e talentuosi artisti; un'altra destinata alle esposizioni permanenti di nomi noti nel panorama italiano e internazionali, con un occhio particolare ovviamente rivolto agli autori locali, salentini e pugliesi. Il museo sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 10 alle 21 e nel weekend solo su prenotazione telefonica (0832-241067).

Una prima, rilevante novità riguarda l'apertura, al piano terra, dello spazio "Must off gallery", una galleria ad ingresso gratuito destinata alla promozione dei talenti locali emergenti che aprirà al pubblico con la mostra finale del progetto Creart nel quale si sono distinti due artisti, il leccese Marcello Nitti e il genovese Niccolò Masini.

La sezione “mostre temporanee” al piano terra ospiterà una sala multimediale e la mostra di Marianna Elmo, eccelsa artista salentina, nata a Lecce nel 1730 e figlia del pittore Serafino Elmo, che ha esposto le sue opere nei musei di tutto il Paese e d'Europa ma poco famosa in patria. Elmo è nota soprattutto per la tecnica dei “ricami a fili incollati”, un'arte di seta e d'argento che riproduce mirabili effetti pittorici. La mostra a lei dedicata si intitola “Ricamata pittura”.

La realizzazione della mostra, curata da Giacomo Lanzillotta, è stata possibile grazie al sostegno della Banca Popolare Pugliese, al contributo della Capriello Vincenzo restauri srl e di altri enti ed istituzioni.

Al primo piano del Museo si troveranno le "collezioni permanenti" nelle quali trovano spazio le opere di Cosimo Carlucci, realizzate tra il 1958 e il 1981 e donate alla città. Saranno esposte anche alcune opere del patrimonio civico del Comune di Lecce, insieme ad alcune sculture di arte contemporanea. È in fase di conclusione anche l'iter di repertazione della sezione archeologica del Must, a cura della direzione generale archeologica del ministero della Cultura.

Le dichiarazioni delle autorità in conferenza stampa

“Ringrazio quanti hanno lavorato alla riapertura del nostro museo storico, che entra in una nuova stagione, andando ad affiancarsi – ha dichiarato il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini – ai luoghi della cultura che sono già attivi e che dobbiamo tenere insieme come i fili preziosi che Marianna Elmo usava incollare per realizzare le sue opere: il Must, il Castello di Lecce, con la mostra di Lisetta Carmi, lo spazio espositivo della Fondazione Biscozzi Rimbaud, con le opere contemporanee e la mostra di Angelo Savelli, il Polo Biblio Museale e il Museo Castromediano, dove si è appena conclusa la mostra di Paolo Gioli e altri. Come città dobbiamo avere il coraggio di riconoscere questa ricchezza di proposte e luoghi, non banale né scontata, e fare in modo che questi poli culturali dialoghino sempre più creando percorsi di conoscenza per i nostri concittadini e per quanti vengono a visitare Lecce”.

“Abbiamo avuto la necessità – ha aggiunto l'assessore alla Cultura, Fabiana Cicirillo – di rivederne gli spazi e il progetto culturale. Abbiamo individuato le criticità che si erano create nel tempo e optato per una gestione inhouse, con risorse interne al Comune, consapevoli che anche il trasferimento dell'intero ufficio Cultura nel Museo rafforzerà ulteriormente la capacità di funzionamento della struttura. Il progetto culturale è fortemente legato al territorio in un dialogo continuo con i suoi artisti e il panorama italiano e internazionale. Non sarà uno spazio espositivo statico, ma uno spazio cittadino di vita quotidiana anche con talk e conversazioni a tema che ci permetteranno, attraverso social e radio, di narrare ciò che avviene all'interno”.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato la direttrice del Must, Claudia Branca – è che sia uno spazio vivo in cui la città si possa riconoscere, frequentato non solo dal turista per ammirarne le opere ma anche dai cittadini. Speriamo diventi un appuntamento fisso per i leccesi che immaginiamo, quando sarà aperta anche la caffetteria e il bookshop, come una sorta di caffè letterario, con iniziative, presentazioni di libri, concerti di musica”.

“Vedere riaprire uno dei luoghi simbolo della cultura di Lecce – ha affermato il direttore generale della Bpp, Mauro Buscicchio - è per tutti i cittadini del capoluogo, e non solo, un segnale di speranza in vista del ritorno alla normalità della vita cittadina. La Banca Popolare Pugliese ha voluto rinnovare la sua vicinanza alla comunità leccese e la testimonianza del suo essere banca del territorio, sostenendo l'iniziativa del Comune di Lecce. La speranza è che altre realtà dell'imprenditoria leccese possano accompagnare le iniziative del Must”.

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