rotate-mobile
Martedì, 21 Maggio 2024
In undici strade della città

Nuovi alberi nelle aiuole vuote dei quartieri. Parte il progetto “Di sana pianta”

Presentata l’iniziativa green dell’amministrazione comunale di Lecce in sinergia con Monteco e Cm Recuperi. Saranno 152 le alberature che andranno a riempire gli spazi vuoti concimati con il compost prodotto dal riciclo urbano

LECCE - Un nuovo progetto green per la piantumazione di nuovi alberi in città per riempire le piccole aiuole rimaste desolatamente vuote. Sono in totale 152 i nuovi alberi che saranno piantati grazie al progetto “Di sana pianta”, che prevede la donazione e la sponsorizzazione di esemplari di varie specie in diversi quartieri da parte delle aziende Monteco e Cm Recuperi, già partner del Settore Ambiente del Comune di Lecce per alcuni servizi.

Come spiegato in sede di presentazione dell’iniziativa, l'obiettivo dell'amministrazione comunale attraverso tale progetto è quello di trasformare porzioni di luoghi pubblici, ad ora non facilmente fruibili (forte insolazione, presenza di buche vuote o con ceppaie che rappresentano un pericolo), in luoghi di fruizione ottimale con nuove zone di ombreggiamento estivo, protezione dall’inquinamento e facile gestione delle chiome e della manutenzione del verde.

In tutti i casi, la necessità di intervenire è dovuta, in primo luogo, a problemi di sicurezza, perché le buche lasciate vuote o dove c'è ancora una ceppaia, possono aumentare il rischio di caduta per i pedoni, e, in secondo luogo, per la necessità di riqualificare le aree interessate.

“Ringrazio chi ha reso possibile questo progetto” ha sottolineato il sindaco Carlo Salvemini, “perché ha creduto in questa iniziativa tesa a rafforzare il nostro patrimonio arboreo in una fruttuosa collaborazione pubblico-privata, e perché le cose belle si fanno insieme. Abbiamo imparato dagli errori del passato quando si piantavano alberi ritenendo di garantire un beneficio a prescindere mentre ci siamo resi conto col tempo che anche la scelta più ordinaria, come quella di piantare un albero in un contesto urbano, deve tenere conto delle condizioni climatiche, delle specie arboree, del nutrimento del suolo, delle distanze da altri elementi di potenziale interferenza. Questo è il lavoro che abbiamo avviato con il regolamento stralcio e che proseguiremo con il piano del verde”.

Monteco, ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana in città, e Cm Recuperi, l'azienda che si occupa del riciclo delle terre di spazzamento, di sfalci e potature per il Comune di Lecce, attraverso il quale sono state realizzate le dieci panchine dislocate nei parchi cittadini, si impegnano a mettere i 152 alberi a dimora e ad assisterli fino alla fine di dicembre di quest'anno, attraverso il compost prodotto sempre da Cm Recuperi.

Le aiuole che ospiteranno i nuovi alberi  

Le nuove alberature, secondo il progetto curato dall'agronoma Cristina Rugge, andranno a riempire le piccole aiuole, o buche, rimaste vuote dopo la rimozione o la caduta delle essenze che in precedenza le occupavano. Le strade interessate dall’intervento, scelte sulla base della segnalazione dei cittadini, sono via di Leuca (quartiere Leuca), viale Oronzo Quarta (quartiere Ferrovia-Casermette, fino all'incrocio con via don Bosco), via Argento e via Stampacchia (quartiere Santa Rosa), via Mincio (quartiere Santa Rosa), via Duca degli Abruzzi (quartiere Centro), via Adua (quartiere Centro), via Adda (quartiere Santa Rosa), via Gentile (quartiere Mazzini), via Isonzo (quartiere Santa Rosa), via Adriatica (quartiere Santa Rosa).

Nella scelta delle specie, si è considerato in maniera prioritaria il fitoclima locale per limitare al massimo gli interventi colturali manutentivi e le necessità di irrigazione dei nuovi impianti, ma anche la situazione del suolo e il contesto circostante. Da qui, quindi, la seguente scelta delle specie arboree: su viale Oronzo Quarta, pittosporo o ligustro, su via Argento, via Stampacchia e via Mincio,  ligustro, su via Duca degli Abruzzi e via Adua, querce, visto che la grandezza delle buche e la distanza dal fronte edifici è compatibile con la dimensione massima raggiunta da questa specie, in via Adda, alberi di Giuda, in via Isonzo, pittosporo, in via Adriatica, alberi di pepe brasiliano e in via di Leuca, i prunus o ciliegi da fiore.

All'inizio di ogni filare di alberi che il Comune andrà a ripiantumare, sarà posizionato un cartello in compensato con nome del progetto, il comune beneficiario e le aziende donatrici.

Valli: “Azione benefica per l’ambiente”

“Spero che questo progetto possa continuare nel tempo, con la generosità delle aziende del territorio” dice l'assessora all'Ambiente, Angela Valli, “sono stata io a scegliere il nome Di sana pianta perché stiamo riempiendo le buche vuote di sana pianta con piante sane che avranno un'azione benefica sull'ambiente e sull'abbattimento della Co2 e saranno nutrite con compost di buona qualità. Ringrazio Monteco e Cm recuperi per la disponibilità a questa donazione così generosa e importante per la città”.

Per Monteco, questa donazione di alberi alla città ha la finalità di ridurre in atmosfera la Co2 prodotta dai mezzi impiegati per l'espletamento dei servizi di igiene urbana all'interno del territorio comunale.

“Di sana pianta è un progetto pensato per partecipare e sostenere il Comune di Lecce nella lotta alla riduzione della Co2 e, al contempo, per contribuire all’ulteriore miglioramento delle aree verdi e di riqualificazione del verde urbano in città, nella partita verso la sostenibilità” dichiara Mario Montinaro, amministratore delegato della Monteco, “impegno, del resto, già intrapreso con l’introduzione di mezzi elettrici, in sostituzione di quelli termici, per lo svolgimento di una parte dei servizi di igiene urbana”

“Si vuole dare, insieme all’amministrazione comunale di Lecce, un segnale forte” aggiunge la responsabile d'impianto di Cm Recuperi, Antonella Serra, “per sostenere l’economia circolare. Sfalci e potature conferiti dal Comune presso il nostro impianto di recupero, dopo un primo trattamento di riduzione volumetrica e sfibratura, vengono trasferiti negli impianti di compostaggio e usati come strutturante per la produzione di compost, chiudendo così il ciclo dei rifiuti in questione. Il terriccio che ne deriva sarà utilizzato per piantare questi alberi con i quali vogliamo contribuire ad un ripristino arboreo urbano con il relativo abbattimento di Co2”.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuovi alberi nelle aiuole vuote dei quartieri. Parte il progetto “Di sana pianta”

LeccePrima è in caricamento