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Nuovi casi Covid all'Istituto Marcelline: solo didattica a distanza fino al 14 marzo

Positivi alcuni alunni del ciclo primario, ma anche genitori. Messaggio dai responsabili della scuola: "Non possiamo garantire la sicurezza". Fino a scadenza dell'ordinanza regionale non si torna in aula

LECCE - Le aule dell'Istituto Marcelline resteranno completamente chiuse alla didattica in presenza fino al 14 marzo (data di scadenza dell'ordinanza regionale sulla didattica integrata attualmente in vigore). Con un messaggio i responsabili dell'istituto scolastico privato di viale Otranto hanno hanno informato i genitori della decisione di ricorrere esclusivamente alla didattica a distanza per i cicli primario e secondario di primo grado. Il provvedimento interessa circa 300 alunni.

Nell'ambito della scuola primaria, infatti, ci sono stati alcuni casi di positività al Covid, insieme a quelli di alcuni genitori: "Anche se i bambini interessati sono assenti da scuola da venerdì 19 febbraio - recita l'avviso -, non ci è possibile controllare i contatti di fratelli e amici avvenuti nei giorni scorsi e sopratutto non ci permette più di garantire la sicurezza". Ecco dunque il perché dello stop nel plesso dove lunedì e martedì le attività erano avvenute in modalità integrata mentre mercoledì, stante l'accoglimento del ricorso contro l'ordinanza regionale, in molti erano ritornati tra i banchi (ma anche a mensa e doposcuola).

Già il 9 febbraio scorso Asl Lecce aveva chiesto di mettere in quarantena due classi, una quinta elementare e una terza media, dopo l'accertamento di due positività: in quella circostanza era stata disposta la Dad per tre giorni ma, complici le vacanza di Carnevale, il rientro tra i banchi è avvenuto il 17.  

Se ancora ce ne fosse bisogno dunque, emerge il problema dell'opportunità, in questa fase di espansione della variante inglese, delle attività in presenza. Sono sempre più numerosi i casi di Covid in età scolare - se ne stanno accorgendo anche i più scettici - ed è accertato già da tempo che la gran parte dei contagi avviene in ambito intrafamiliare. Un esercizio di prudenza in un momento in cui in tutta Italia ci si prepara - nei reparti ospedalieri e non certo con le pieghe di un ricorso amministrativo - a contenere la terza ondata sarebbe dunque auspicabile, oltre ogni contrapposizione ideologica sulla questione scuola.

Intanto per le prossime ore è atteso il consueto report del venerdì a cura di Asl Lecce. In diversi comuni si registra un'accelerazione del contagio: a Calimera, per esempio, i casi attuali sono più che triplicati nel giro di sette giorni con un forte interessamento della fascia in età pediatrica. Il sindaco, Gianluca Tommasi, ha raccomandato il ricorso alla didattica a distanza e l'accompagnamento dei figli a scuola sempre da parte dello stesso genitore, in maniera da ridurre il numero di contatti.

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