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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Nuovo look delle marine, approvati i tre progetti per San Cataldo e Torre Chianca

Gli interventi definitivi rientrano del programma di rigenerazione “Lecce è il suo mare” e potranno essere candidati al finanziamento del Fondo sviluppo e coesione e anche del Cis. Le opere riguardano la riqualificazione dei Giardini di Adriano, la spiaggia urbana e la torre costiera

LECCE - Le opportunità sulle quali contare per attingere ai finanziamenti necessari non mancano: dal Fondo sociale europeo per il tramite della Regione al Cis, il Contratto di sviluppo riavviato dalla ministra Mara Carfagna e che guarda proprio ai paesaggi costieri da ricostruire. Per questo prende sostrato decisivo il programma di rigenerazione delle marine leccesi, in particolare lungo la dorsale di San Cataldo e Torre Chianca.

La giunta comunale del sindaco Carlo Salvemini ha infatti approvato oggi la trasmissione alla Regione Puglia di tre progetti di rigenerazione delle marine di San Cataldo e Torre Chianca per la candidatura al finanziamento con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027 da parte del Ministero per il Sud. E gli stessi progetti, dato il recente riavvio delle procedure di redazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo sui paesaggi costieri, potranno essere inseriti tra le proposte da finanziare proprio con il Cis.

Già inquadrati nel programma di rigenerazione “Lecce è il suo mare”, si tratta di progetti definitivi, la cui redazione è stata possibile grazie all’adesione al fondo di rotazione della Regione Puglia che l’amministrazione comunale ha attivato la scorsa estate. A seguito di short list dedicata ai paesaggi costieri, gli uffici hanno operato la selezione di tre gruppi di progettazione provenienti da tutta Italia e dall’estero per la redazione dei progetti di cui ora si avvia l’acquisizione dei pareri ai fini della rapida cantierabilità richiesta per l’ammissione a finanziamento.

Le proposte progettuali saranno candidate, in attesa del rilascio delle prescritte autorizzazioni, nonché della verifica preventiva della progettazione, che potranno anche essere acquisite dopo l’ammissione a finanziamento.

I progetti per San Cataldo

I Giardini di Adriano, progetto definitivo di rigenerazione paesaggistica degli spazi aperti antistanti il faro e il sito archeologico del molo di Adriano sul lungomare Caboto di San Cataldo, prevede la riqualificazione degli spazi pubblici che cingono due importanti beni culturali, il molo di Adriano e il faro della marina di San Cataldo.

La percezione di questi due importanti simboli della marina sarà rafforzata attraverso la riqualificazione degli spazi con nuovi percorsi pedonali e ciclabili e la creazione di una piazza/anfiteatro aperta sul mare per lo svolgimento di iniziative collettive.

Saranno eliminate le barriere architettoniche, aumentata la vegetazione, rafforzato il rapporto tra la spiaggia e lo spazio pubblico, oggi ostacolato da ruderi e resti di vecchie murature. L’obiettivo del progetto, la cui realizzazione ha un costo di 1,7 milioni di euro, è rafforzare la connotazione paesaggistica di quello scorcio della marina, contribuendo alla diversificazione dell’offerta turistica della città.

I progetti di rigenerazione delle marine leccesi

Sempre a San Cataldo, sul tratto di costa che va dalla rotonda all’ex Windsurf, si punta sul progetto della “Spiaggia urbana” del lungomare Vespucci di San Cataldo e Ostello della Gioventù. L’attuale lungomare, separato dalla spiaggia da muri e barriere, sarà rigenerato secondo un nuovo disegno di integrazione tra lo spazio pubblico e le spiagge libere e sarà riqualificato l’immobile che ospita l’ostello della Gioventù.

Un sistema dolce di gradoni, integrati con passerelle accessibili a tutti, declineranno dal piano della strada al piano della sabbia, integrandoli e fungendo da collegamento, per diventare anche seduta, spazio “ibrido” a servizio della socialità. Il progetto, del costo di 2,5 milioni di euro, prevede anche interventi per la difesa costiera, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la creazione di rain garden (aree verdi con docce) e l’aumento della vegetazione, oltre all’incremento della mobilità pedonale e ciclabile, e la creazione di piccoli servizi alla balneazione.

Il progetto per Torre Chianca

La Torre costiera di Torre Chianca è il terzo progetto definitivo approvato oggi dalla giunta e prevede la rigenerazione paesaggistica dell’ambito costiero della torre. Bene culturale importante, da tempo trascurato, Torre Chianca vedrà rafforzati gli spazi naturali aperti che la circondano e sarà dotata di servizi e infrastrutture per proteggerla e al contempo aumentarne il livello di attrattività.

Sarà demolito un immobile abusivo presente a poca distanza, chiusa al passaggio delle automobili la stradina che vi conduce, creati un parcheggio e un’area camper ecologici, una piazza balneare con servizi minimi per la spiaggia libera, docce e wc, avviata la rigenerazione del cordone dunale e rimosse le barriere architettoniche. Il progetto avrà il costo di 1,3 milioni di euro. 

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I commenti di Salvemini e Miglietta  

“Sono progetti innovativi, di altissima qualità, in grado di cambiare il volto della marina di San Cataldo e tutelare Torre Chianca come bene culturale e rilanciarla nella sua attrattività” commenta  il sindaco Carlo Salvemini, ”e li candidiamo a finanziamento in coerenza con una pianificazione costiera e una strategia di rigenerazione che intendono valorizzare gli aspetti sociali, culturali e naturalistici della costa accanto al mare e alla balneazione".

"Le opportunità non mancano, dal Fse insieme alla Regione, al Cis riavviato dalla ministra Carfagna che guarda proprio ai paesaggi costieri da ricostruire, in perfetta consonanza con il nostro approccio. Quello compiuto oggi” conclude il primo cittadino, “è un passo fondamentale che dà concretezza alle prospettive di rilancio di San Cataldo e della fruizione di Torre Chianca. Ce ne saranno altri da compiere, lo faremo sicuri della direzione intrapresa e delle energie necessarie per raggiungere il traguardo”.

Sono tre progetti che lavorano per creare un riscatto paesaggistico di tre luoghi notevoli del litorale a vantaggio della collettività, secondo il parere dell’assessora alla Pianificazione urbanistica e marine, Rita Miglietta. “Progetti che ricuciono il rapporto tra spiaggia libera e spazio pubblico” commenta l’esponente del governo cittadino, ”eliminando ostacoli e barriere architettoniche, sottraggono spazio all’asfalto e manufatti impropri per restituirlo a piazze e passeggiate protese verso il mare, rigenerano dune e demoliscono immobili fortemente degradati che insistono sugli arenili, individuano servizi, disegnano tre panorami costieri rafforzandone l’identità”.

“Ora si apre il secondo step” conclude Rita Miglietta, “siamo già impegnati per la condivisione dei progetti con gli enti sovraordinati e la commissione paesaggio ai fini dell’ottenimento di tutti i pareri e le autorizzazioni”.

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