Nuovo progetto del porto, arriva l’ok. Previsti anche quattro pontili permanenti

Nella conferenza dei servizi di oggi via libera al progetto di qualificazione e adeguamento del porto di Otranto per il trasporto transfrontaliero e crocieristico. Risolto il nodo pontili

una veduta del porto di Otranto

OTRANTO - Nuovi orizzonti in via di definizione per l’area portuale di Otranto che grazie alla programmazione Interreg sull’asse Grecia-Italia punta ad una nuova riqualificazione e a dirimere anche la controversa questione dei pontili galleggianti per le imbarcazioni da diporto ritornati nella piena fruibilità comunale dopo il dissequestro giudiziario confermato anche dal tribunale del Riesame nel giugno scorso. C’è ora il via libera al progetto qualificazione e adeguamento dell’area portuale idruntina.

Dopo una prima conferenza dei servizi inerente il progetto “Ai Smart”, che prevede proprio una qualificazione e adeguamento del porto di Otranto per il trasporto marittimo transfrontaliero e anche delle rotte crocieristiche, questo pomeriggio una nuova tappa pressoché decisiva si è celebrata tra i vari enti chiamati ad esprimersi sulla fattibilità progettuale (dalla Regione Puglia, alla Provincia di Lecce, capitaneria di porto di Gallipoli e ufficio circondariale marittimo di Otranto, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane, Comune e la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio).

Tappa importante anche perché il nuovo progetto prevede anche una nuova configurazione dei pontili galleggianti del Comune destinati al diportismo e oggetto delle recenti contese per il loro smontaggio nel periodo invernale. Il progetto complessivo per la riorganizzazione del sistema portuale ha già ottenuto un finanziamento di 1 milione e mezzo di euro da parte della Regione nel programma Interreg-Ai Smart, e prevede la realizzazione di servizi di controllo e accoglienza per i passeggeri del mare e la rimodulazione dei pontili galleggianti destinati al diportismo, per definirne una compatibilità con le valenze monumentali presenti nell’area.

La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, per conto del ministero dei Beni culturali, ha infatti comunicato che a chiusura della conferenza di servizi di questo pomeriggio “è stato autorizzato il progetto di qualificazione e adeguamento del porto di Otranto per il trasporto marittimo transfrontaliero e crocieristico”. La soluzione proposta dall'amministrazione comunale del sindaco Pierpaolo Cariddi e autorizzata consta, tra l'altro, dell'installazione di quattro pontili permanenti in sostituzione dei pontili stagionali.

La configurazione dei pontili autorizzata oggi permette una nuova articolazione del porto, compatibile con il complesso assetto delle tutele ambientali e paesaggistiche. Lo specchio d'acqua antistante le mura urbiche, dopo l'ormai imminente smontaggio dei pontili stagionali, sarà quindi fruibile e valorizzato nella piena salvaguardia dell'eccezionale patrimonio culturale e paesaggistico otrantino. La volontà di trovare una soluzione condivisa auspicata dal Comune e contemperata anche dalla Soprintendenza, dopo un lungo braccio di ferro e il contenzioso giudiziario, è andata letteralmente in porto.

“La soluzione finale approvata, in accordo con la Soprintendenza, definisce il giusto equilibrio tra l’esigenza di mantenere stabilmente, senza obbligo di smontaggio, un adeguato numero di ormeggi attrezzati per il diportismo e l’esigenza di maggiore tutela delle visuali verso la città storica” il commento del sindaco Pierpaolo Cariddi, “sono contento che dopo anni di confronti sull’argomento, a volte anche accesi, tutti gli enti, all’unanimità, si siano trovati d’accordo sulla soluzione oggi approvata che fa sintesi dei vari interessi economici, paesaggistici e ambientali. L’impegno profuso nella ricerca di un dialogo costruttivo con gli enti interessati ha dato oggi il suo risultato che tiene conto delle varie sensibilità coinvolte nell’approvazione del progetto”.

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