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Nuovo volto per la costa di Melendugno: inviati i progetti per il restyling green

Otto piani d’intervento candidati al Contratto istituzionale di sviluppo per un investimento complessivo di 35 milioni. Suggestivo il “volo” sulla grotta della Poesia. E ora parte la call per ridisegnare anche l’entroterra

MELENDUGNO - I progetti di sviluppo costiero del programma “A/Riva” che cambieranno radicalmente il volto e l’attrattività del litorale e delle marine di Melendugno sono ora ufficialmente candidati al Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) “Brindisi-Lecce-Costa Adriatica”.

L’amministrazione comunale ha infatti trasmesso negli ultimi giorni le proposte progettuali agli enti competenti, che valuteranno ora la proposta di rigenerazione costiera. Ci sono in ballo idee e interventi per oltre 35 milioni di euro di investimento sul territorio delle marine di Melendugno sviluppati anche grazie ai suggerimenti condivisi dai cittadini nella call telematica proposta dall’ente e dall’equipe dei progettisti.

Visto l'interesse e la contiguità di alcune tematiche sono state condivise con la Provincia di Lecce le  progettualità in materia di viabilità costiera e quelle legate all'erosione, per sviluppare il coordinamento progettuale e predisporre delle azioni di sistema di tutta l'area.

“Un lavoro a dir poco eccezionale che è stato realizzato con l'aiuto e il supporto dei cittadini, di tante associazioni e di tecnici professionisti di alta qualità” commenta il sindaco Marco Potì, “abbiamo ripensato insieme la nostra costa per i prossimi anni mettendo al centro le tematiche più importanti: ambiente, turismo e cultura”.

“Le marine di Torre dell'Orso, Roca e San Foca sono state oggetto di progetti importanti di rigenerazione urbana” continua il primo cittadino, “gli obiettivi sono quelli di rendere sempre più pedonalizzate e dedicate alla mobilità dolce le zone centrali e di passeggio, garantendo i servizi di parcheggio e accoglienza alle periferie e lungo le circonvallazioni. Fondamentali gli spazi verdi, di socializzazione e svago che puntano ad incrementare l'attrattività dei nostri già meravigliosi luoghi. Vogliamo mettere a sistema tutto ciò cercando di intercettare i fondi del Cis, ma anche altre progettualità”.

Otto progetti e “volo” sulla grotta della Poesia  

Percorsi naturalistici, mobilità dolce, waterfront verdi, riqualificazione del tessuto urbano e messa in sicurezza del litorale sabbioso, nonché la costruzione di un parco dell'accoglienza e un’ulteriore valorizzazione dell'area archeologica di Roca con l'idea del volo dell'angelo sulla grotta della Poesia piccola.

Sono otto i progetti integrati pronti a ridisegnare la costa melendugnese, valorizzandola e proteggendola al tempo stesso. I progettisti incaricati hanno ripensato la costa salentino-adriatica con la partecipazione attiva a anche della cittadinanza che ha risposto positivamente alla call to action A/Riva, proponendo idee ad integrazione della pianificazione tecnica.

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Proposte ambiziose, ma la tempo steso concrete quelle trasmesse, che cambieranno il volto della costa adriatica che comprende le marine di Melendugno come la previsione di una litoranea bis che andrà a decongestionare quella attuale, da Torre Specchia a Torre dell’Orso, facendola diventare una passeggiata dolce lungo la costa. O con il progetto incentrato sulla penisola archeologica di Roca con l'idea della "Poesia in volo", a cura degli studi Margine e Metamor Architetti&Associati.

Quest’ultimo intende rafforzare i servizi di viabilità, i parcheggi dell'area, oltre alla messa in sicurezza e valorizzazione della Grotta della Poesia piccola. Il progetto è finalizzato ad incrementare l'attrattività dell'area archeologica di Roca Vecchia migliorandone l'accessibilità e valorizzando le aree adiacenti alle mura urbiche.

Inoltre, l'intervento sulla Grotta della Poesia piccola prevede la possibilità di "volare" dentro la grotta appesi ad un cavo, un'emozione che sicuramente in moltissimi vorranno provare. Associato a questo progetto è lo studio di fattibilità sulla messa in sicurezza e valorizzazione della Grotta della Poesia piccola di Roca Vecchia, che va visto all'interno di un più ampio contesto di azioni e ricerca per la promozione dei beni del territorio.

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Le azioni proposte mirano a integrare il progetto di valorizzazione della grotta in una strategia coerente. Nella fattispecie, l'intervento prevede l'inserimento di due operazioni progettuali, un'operazione di demolizione della scala e delle strutture presenti sul fondo della grotta per liberare lo spazio della formazione carsica dai relitti delle gabbie metalliche e la costruzione di un sistema leggero di visita.

Il nuovo volto di Torre dell’Orso

Anche la marina di Torre dell'Orso è stata ripensata attraverso una riqualificazione urbana con ristrutturazione della Masseria dell'Orso, a cura dello studio associato dell'architetto Roberto De Giorgi. Una proposta di progetto che vuole far rivivere la marina non solo sulla costa ma anche nell'entroterra creando collegamenti, pedonali o ciclabili, verdi e integrati al contesto, al fine di riattivare il commercio anche nelle zone più interne e rende, infine, la marina un paese turistico.

Al centro del progetto la ristrutturazione della masseria che potrà diventare un centro servizi polifunzionale e un contenitore culturale.

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Dello studio Margine anche il progetto che prevede la realizzazione di una infrastruttura verde di connessione tra l'area archeologica di Roca Vecchia a nord e il Sic Alimini a sud di Torre dell'Orso. Il lungomare esistente sarà trasformato in un waterfront verde che, lungo il tracciato, ospita un bosco mediterraneo. Un percorso naturalistico che consente un'osservazione lenta del mare e offre servizi per gioco e sport.

Parco dell’accoglienza a San Foca

Ambizioso anche il progetto relativo alla realizzazione di un parco dell'accoglienza a San Foca, a cura del progettista Antonio Sergio, che mira a riqualificare l'area dell'ex colonia Regina Pacis. Gli obiettivi sono due: uno è rappresentato dalla riqualificazione di un’area deturpata dalla presenza di fabbricati che ad oggi risultano incompatibili rispetto al pregio originario dei luoghi, al fine di restituirne il “genius loci”, cioè la loro qualità ambientale e la loro bellezza naturalistica.

L'altro è rappresentato dalla trasformazione di quell’area in un parco dell’accoglienza, per commemorare l’enorme tragedia che le popolazioni migranti hanno dovuto patire nell’attraversare il mare Mediterraneo e giungere fino alle nostre coste. Dell'architetto Antonio Cioffi invece il progetto che prevede la realizzazione di un hub turistico, con isola al centro di San Foca.

Dall'hub al mare, un'onda blu che rigenera, sorprende, emoziona. Un percorso identitario per ritrovarsi in antichi luoghi e nuovi spazi e perdersi, al tempo stesso, in momenti di pura contemplazione della bellezza. Interventi leggeri ed ecocompatibili che cambiano tutto senza cambiare nulla.

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Rigenerazione urbana anche dell’entroterra

Dal litorale all’entroterra: parte ora anche la nuova call “A/Terra” sempre a cura del Comune di Melendugno che, in collaborazione col Comune di Vernole, partecipa al bando di rigenerazione urbana del ministero dell’Interno rivolto ai comuni di 15mila abitanti in forma associata, con scadenza il 31 marzo.

Dopo la call A/Riva, l’amministrazione comunale melendugnese non perde l’occasione di realizzare nuove progettualità per il territorio coinvolgendo attivamente la popolazione. In questo caso le proposte insistono sulle aree periferiche di Melendugno e Borgagne proponendo interventi urbanistici col fine di ridurre i fenomeni di marginalizzazione e di degrado sociale. Connettendo le aree esterne con il centro storico e le aree rurali per migliorare il tessuto sociale dei quartieri.

“Dopo l’impegno e la partecipazione dimostrato nelle proposte progettuali per la costa, ora chiediamo di affrontare con lo stesso entusiasmo la nuova sfida di A/Terra, ossia rigenerare le aree interne a partire dai quartieri di edilizia economica popolare di Melendugno e Borgagne e riconnetterli con Vernole perché presenteremo insieme questa candidatura” spiega ancora il sindaco Potì, “chiediamo idee, proposte, suggerimenti per far diventare queste aree più inclusive, più vicine al resto della città con spazi verdi, piste ciclabili, rifacimento dell’illuminazione pubblica, dei marciapiedi, delle strade ma anche col recupero di immobili, come Palazzo Sciurti a Borgagne, e farli diventare cuore pulsante delle nostre comunità. Ancora una volta, insieme, cercheremo di cambiare il volto di Melendugno e Borgagne”.


 

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