Obbligo catene a bordo nel Salento, Minerva chiede confronto a ministero e Anas

Continua a far discutere, e anche a generare ironia sui social, la disposizione dell’Anas che entrerà in vigore dal 15 novembre e interessa anche tratti delle strade salentine. Chiesto approfondimento normativo

La tangenziale di Lecce durante la nevicata del 2017.

LECCE - Continua a far discutere e generare anche ironia sui social e tra i gruppi whatsaap la recente ordinanza dell’Anas relativa all’obbligo delle catene a bordo e pneumatici da neve esteso anche in provincia di Lecce. Il provvedimento, in vigore dal 15 novembre prossimo, interessa infatti, quest’anno, per la prima volta, anche alcune importanti arterie del territorio leccese e nello specifico un tratto della strada statale 101 Lecce-Gallipoli, il tratto della statale 274 (Salentina Meridionale) da Gallipoli a Taviano, due tratti della statale 16 Adriatica e un tratto della tangenziale sud di Otranto (strada statale 695), e la tangenziale ovest di Lecce.

L’ordinanza e la presa d’atto degli enti territoriali, pur se inquadrata in una finalità connessa alla limitazione dei pericoli ed al conseguente miglioramento della sicurezza in tema di viabilità, ha fatto emergere, tra la sorpresa generale, una spontanea protesta di amministrazioni locali ed associazioni in merito al contenuto della disposizione. E sulla questione (sulla quale non sono mancate le prese di posizione di esponenti politici del territorio, da Roberto Marti, Paolo Pagliaro e Rocco Palese in orbita del centrodestra) si registra oggi la nota a firma del presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, indirizzata al ministro delle Infrastrutture e trasporti, al ministro per gli Affari regionali e autonomie, ad Anas, presidente della Regione Puglia e prefetto di Lecce.

“Credo sia opportuno rilevare il contesto nel quale il provvedimento emanato si colloca, caratterizzato, per quanto riguarda il Salento, da situazioni climatiche che presentano unicamente condizioni di eccezionalità in un quadro ordinario di estrema tranquillità in ordine alle precipitazioni nevose” scrive nella missiva Minerva, “peraltro va rilevata la pericolosa eventualità che le limitazioni imposte su alcune importanti arterie stradali del territorio della provincia possano, di fatto, produrre un effetto opposto su tutta una serie di strade provinciali sulle quali potrebbero riversarsi i cittadini per evitare sanzioni previste dal Codice della Strada. A tali valutazioni” incalza il presidente della Provincia, “andrebbero aggiunte le possibili problematiche connesse con tutto il traffico relativo ai servizi di trasporto pubblico locale”.

Pertanto da tali presupposti e facendosi carico delle perplessità avanzate in questi giorni da parte di sindaci e amministratori locali salentini, Minerva ha inteso chiedere un approfondimento ulteriore sulla determinazione adottata da Anas, in considerazione dell’impatto che la stessa avrà sull’utenza in primis e sulla viabilità provinciale in generale.

L’ente stradale da parte sua già dal 10 novembre scorso ha fatto sapere che l'obbligo di catene a bordo e di pneumatici da neve sulle strade pugliesi contemplate nel provvedimento e considerate maggiormente a rischio, è segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale ed ha validità sino al 15 aprile anche al di fuori dei periodi indicati in caso di condizioni meteorologiche caratterizzate da precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio e riguarda tutti i veicoli a motore, ad esclusione di ciclomotori e motocicli. L'ordinanza è emanata nel rispetto delle vigenti norme che disciplinano la circolazione stradale. Chi non adempie fuori dai centri urbani e su strada extraurbana principale o assimilate, rischia multa minima di 84 euro per arrivare fino a 335 euro per la violazione dell'articolo 6, commi 4 lett. e, e 14, del Codice della strada. 

“L’Anas ha scambiato il Salento per un paese di montagna. Quest’anno qualcuno ha deciso di imporre ai salentini l’obbligo di pneumatici da neve o catene a bordo” ha commentato già ieri il senatore della Lega, Roberto Marti, “come si fa a chiedere una cosa del genere a una provincia dove le nevicate sono una rarità e dove a febbraio qualcuno fa addirittura il bagno a mare? Ancora una volta si mettono le mani in tasca a tanti salentini, famiglie e lavoratori, in un momento difficilissimo per la nostra economia. Tutto il gruppo della Lega, “spiega ancora Marti, “si sta muovendo per chiedere un passo indietro agli organi preposti, perché l’ordinanza di Anas Puglia, che entrerà in vigore il 15 novembre e sarà valida fino al 15 aprile, è l’ennesimo balzello imposto ai cittadini senza che ci siano ragioni concrete”.

“A memoria d’uomo è difficile ricordare sonore nevicate sulle statali del Basso Salento, tanto pure l’Anas prima d’ora non le aveva mai inserire tra le strade su cui c’è obbligo di viaggiare con questi dispositivi” gli fa eco Rocco Palese, esponente di Forza Italia, “peraltro prima ancora di tartassare i cittadini obbligandoli a queste spese in un momento di profonda crisi economica, se proprio l’Anas ritiene così probabile ed impellente il pericolo neve e ghiaccio sulle nostre strade, provveda ad inviare da noi i mezzi spargisale e spazzaneve che non ci sono. Altrimenti sarà ancor più legittimo pensare che dietro questa decisione ci siano interessi particolari e non l’interesse generale dei cittadini”.

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