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Venerdì, 27 Maggio 2022
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Il sindaco di Lecce spinge per l'obbligo vaccinale: "Atto di responsabilità"

Anche se il tasso di ospedalizzazione è inferiore a quelli delle fasi precedenti, un numero elevato di casi dovuto alla maggiore contagiosità della variante Omicron metterà il sistema sanitario alla corde, avverte il primo cittadino

LECCE - I tempi per l'obbligo vaccinale sono maturi, almeno per il sindaco di Lecce. Carlo Salvemini lo ha scritto apertamente in un post, esortando innanzitutto i suoi concittadini che ancora non lo hanno fatto a vaccinarsi, "come atto di estrema, necessaria, responsabilità verso sé e verso la comunità". 

Salvemini, dopo aver ricordato la quota ancora significativa di italiani senza nemmeno una dose - circa 6 milioni - fa presente che "se anche solo l’1 per cento di essi dovesse finire in ospedale, i nostri sistemi sanitari si troverebbero a gestire nell’immediato futuro – data la velocissima contagiosità della variante Omicron – circa 60mila ricoveri di persone non vaccinate. Un numero molto alto (oggi i ricoverati con sintomi in Italia sono circa 1300 in terapia intensiva e 12mila con sintomi), in grado di mandare in tilt le strutture sanitarie". 

E come se non bastasse, non è solo lo scenario del collasso sanitario a preoccupare il sindaco del capoluogo, convinto com'è che si debba scongiurare la possibiltà di una nuova chiusura delle scuole, ipotesi che sta rimbalzando da una parte all'altra proprio a causa dei "rischi generati da questo enorme 'zoccolo duro' di non vaccinati. Si comprende dunque perché, per il bene di tutti, nell’interesse della collettività, sia ormai il momento di stabilire l’obbligo vaccinale. Per andare a lavorare. Per frequentare i luoghi pubblici. Per frequentare la propria sfera sociale. Perché tutti devono proteggersi dalle conseguenze drammatiche che il contagio può provocare. E tutti devono contribuire a proteggere il sistema sanitario – che già in queste ore si misura con l’impossibilità di gestire in maniera efficiente il tracciamento – da nuovi rischi di collasso". 

Intanto le dosi somministrate in provincia di Lecce nella giornata di ieri sono state 10.270, di cui 1.272 nella fascia di età tra i 5 e gli 11 anni, l'ultima ammessa alla vaccinazione (dal 16 dicembre). 

Il virologo Silvestri: "Vaccinazione universale"

Dal fronte del mondo scientifico arriva una comunicazione divulgativa di Guido Silvestri, virologo di fama internazionale che lavora ad Atlanta e tra i principali animatori del bolg di informazione sulla pandemia "Pillole di ottimismo".

Analizzando le prime evidenze scientifiche sulla caratteristica della variante Omicron - molto più contagiosa, è certo, ma almeno al momento assai meno letale delle precedenti perché in grado sì di attaccare facilmente le vie aeree superiori, ma solo di rado i polmoni -, il virologo italiano esorta a "spingere al massimo per la vaccinazione universale, comprese terze dosi (che danno protezione neutralizzante contro Omicron molto superiore alle due dosi), e compresa soprattutto la vaccinazione dei bambini, inclusi quelli sotto i 5 anni non appena possibile. E' importante capire che in questo modo i minori verrebbero protetti in modo forte e probabilmente definitivo".

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