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In foto: l'impianto di depurazione di Maglie

In foto: l'impianto di depurazione di Maglie

Odori molesti dagli impianti di depurazione: Aqp investe 110 milioni di euro

Ad oggi si contano 122 interventi di copertura delle stazioni e trattamento dell'aria esausta, tra i quali uno sull'impianto di Maglie che prevede l'installazione di apparecchiature per il monitoraggio delle emissioni

LECCE – Gli odori molesti che fuoriescono dai depuratori compromettono la qualità di vita dei cittadini. E Acquedotto Pugliese, di concerto con Arpa Puglia, si è impegnato a ridurre le emissioni odorigene per garantire la qualità dell'ambiente e il benessere delle persone.

Per questo ad oggi si contano 122 interventi di copertura delle stazioni e trattamento dell'aria esausta, tra i cui un intervento sull'impianto di Maglie. L'investimento di Aqp, pari a 110 milioni di euro, comprende anche l'adozione di nuove tecnologie per le vasche di ossidazione.

Se ne è discusso nel corso di una conferenza stampa online in cui Acquedotto Pugliese ha fatto il punto sulle attività messe in campo e che ha visto la partecipazione del presidente Simeone di Cagno Abbrescia, del direttore Reti e impianti, Francesca Portincasa, del direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, e del direttore generale dell’Aip, Vito Colucci.

In generale, gli interventi prevedono il confinamento di tutte le stazioni della linea fanghi e di parte di quelle della linea acque, con il trattamento delle emissioni presso sistemi di trattamento all’avanguardia e di natura biologica.

lavori imp dep Maglie-2

La novità è che ai tre impianti già adeguati (tra cui quello di Gallipoli) se ne sono aggiunti altri 5 in provincia di Lecce: Copertino, Nardò, Novoli, Otranto e Uggiano la Chiesa.

Su alcuni di questi impianti sono stati installate apparecchiature che garantiscono la salute e la sicurezza degli operatori nell’area del depuratore.

Video | La conferenza stampa

Per il depuratore di Maglie è stato avviato un imponente intervento, finanziato con 10,6 milioni di euro di fondi Fesr 2014-2020, che prevede nuovi locali per il contenimento delle emissioni odorigene, la sostituzione delle coperture dei digestori anaerobici e all’installazione di apparecchiature per il monitoraggio delle emissioni in atmosfera.

Per gli altri 75 impianti è in corso di esecuzione uno specifico piano infrastrutturale di ingegneria, per il quale è in via di affidamento un accordo quadro lavori, suddiviso in 4 lotti.

Le dichiarazioni di Aqp, Arpa e Aip

“Aqp è impegnato nel potenziamento e nell’adeguamento tecnologico dei suoi 183 depuratori, sparsi su tutto il territorio regionale. Un imponente apparato strutturale e strumentale, il cui risvolto più significativo è la migliore qualità di vita dei cittadini”, ha dichiarato il presidente Simeone di Cagno Abbrescia.

“Gli odori costituiscono un rilevante punto di attenzione da parte della popolazione. Le attività messe in campo da Acquedotto Pugliese, dalla copertura delle stazioni degli impianti di depurazione al progetto Aspidi, testimoniano la volontà di offrire risposte adeguate alle richieste dei cittadini e fugare ogni dubbio circa la corretta gestione delle opere”, ha aggiunto la coordinatrice industriale di Aqp, Francesca Portincasa.

da sin. Vito Bruno, Simeone di Cagno Abbrescia, Francesca Portincasa-2

“Abbiamo mantenuto l’impegno nei confronti dei magliesi di sollecitare l’avvio dei lavori presso il depuratore in località San Sidero. Le molestie olfattive sono al centro dei temi ambientali e prendiamo atto, con soddisfazione, che ci siano investimenti anche da parte di Aqp tesi a ridurre o eliminare le emissioni”, ha dichiarato il direttore di Arpa Puglia, Vito Bruno.

"L'Autorità idrica pugliese ha sempre incoraggiato queste attività, con l’obiettivo di giungere a risultati concreti in tempi rapidi: nel piano degli interventi per il quadriennio 2020-2023, per la riduzione delle emissioni odorigene dagli impianti di depurazione, l'Aip ha infatti stanziato investimenti per oltre 110 milioni di euro dedicati su 84 siti", ha concluso il direttore generale dell’Autorità idrica pugliese, Vito Colucci.

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