Operata alle corde vocali, muore per emorragia. Procura apre inchiesta

Vittima una 59enne di Squinzano operata per un carcinoma alla gola al policlinico “Alle Scotte” di Siena. Da chiarire le cause della morte. Esposto dei familiari, domani l’autopsia

Il policlinico "Alle Scotte" di Siena

SIENA - Operata alle corde vocali per un carcinoma, dopo un intervento apparentemente ben riuscito, pochi giorni dopo muore a causa di una inarrestabile emorragia. La tragedia si è consumata lo scorso 29 agosto presso il policlinico “ Santa Maria Alle Scotte” di Siena e la vittima è una donna salentina, M.L.B. 59anni residente a Squinzano. I familiari si sono affidati subito ad una società di consulenza legale ed hanno presentato un dettagliato esposto presso la procura senese. Il sostituto procuratore Siro De Flammineis ha già aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo, al momento contro ignoti, per fare chiarezza sulla tragica e inspiegabile morte della paziente.

Il magistrato ha avviato il procedimento penale, a seguito delle denuncia del marito e dei figli della donna leccese che hanno presentato una denuncia querela presso il posto di polizia dello stesso policlinico toscano, manifestando tutti i dubbi sul decesso e sul fatto che la 59enne, una paziente in condizioni di salute buone, sia improvvisamente mancata dopo un intervento sostanzialmente di routine. I familiari si sono affidati allo Studio3A-Valore spa, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini von cui hanno formalizzato la richiesta all’autorità giudiziaria di accertare i fatti ed eventuali responsabilità da parte dei sanitari e di disporre un esame autoptico “terzo” e imparziale.

Istanza per altro già accolta visto che la procura ha fissato per domani, 4 settembre, presso il palazzo di giustizia di viale Franci, l’affidamento dell’incarico per effettuare l’autopsia al medico legale Rossella Grifoni. Esame che sarà effettuato domani pomeriggio e il cui esito sarà ovviamente fondamentale per capire cosa sia successo. Alle operazioni parteciperà, come consulente di parte della famiglia, anche il dottor Pierfrancesco Monaco, medico legale messo a disposizione da Studio3A.

I fatti

Secondo la ricostruzione fornita dal racconto dei familiari e dello studio legale di parte la donna si è sottoposta ad un intervento alle corde vocali, ma qualcosa è andato storto e all’improvviso, in pochi minuti, una violenta emorragia l’ha stroncata, sotto gli occhi disperati del marito che era al suo fianco.

Su consiglio di un medico otorino, amico di famiglia, la paziente si era affidata al reparto di Otorinolaringoiatria della struttura toscana per approfondire i problemi che aveva alla gola: il 16 luglio si era infatti sottoposta ad una visita specialistica e a una biopsia che aveva evidenziato la presenza di una “neoformazione carcinomatosa cheratinizzante alla corda vocale destra”.

Una diagnosi che imponeva di intervenire chirurgicamente. Così il 24 agosto scorso M.L.B., accompagnata dal marito, è ripartita dal Salento alla volta di Siena per ricoverarsi al policlinico ed effettuare, nel reparto di Otorinolaringoiatria, l’operazione programmata di nodulectomia per asportare i noduli. Operazione fissata per il 26 agosto ed eseguita. Perfettamente riuscita a detta dei medici che hanno effettuato l’intervento. Ed in effetti nei primi tre giorni la signora ha avuto un decorso post-operatorio tranquillo e del tutto regolare: nessuna anomalia, nessuna apparente complicanza, al punto che aveva anche iniziato ad alzarsi dal letto e a camminare.  

Ma la notte del 29 agosto è avvenuto l’irreparabile e si è consumata, rapidissima, la tragedia. Intorno alle 2 la donna ha cominciato ad accusare un sanguinamento dal tubo di drenaggio inserito in gola: una fuoriuscita diventata presto un “fiume” di sangue che gli infermieri, i medici e il marito che era al suo capezzale non riuscivano a fermare. Inutile anche l’intervento, richiesto a gran voce dal coniuge della cinquantanovenne, dello specialista che l’aveva operata. La paziente è andata in arresto cardiaco ed è spirata.

La denuncia dei familiari

Distrutto e affranto dal dolore, non riuscendo a capacitarsi dell’accaduto, e insoddisfatto delle poche spiegazioni ricevute dai sanitari e di fronte alla prospettiva di un riscontro diagnostico, cioè di un’autopsia interna, effettuata dall’ospedale, il marito della vittima ha voluto vederci chiaro e andare a fondo della vicenda.

L’uomo e i suoi figli si sono affidati allo Studio3A-Valore spa., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e hanno presentato una denuncia querela presso il posto di polizia nello stesso policlinico, manifestando tutti i dubbi sul decesso e sul fatto che la loro cara, una paziente in condizioni di salute buone, sia improvvisamente mancata dopo un intervento sostanzialmente di routine. Con la richiesta all’autorità giudiziaria di accertare i fatti ed eventuali responsabilità da parte dei sanitari e di disporre un esame autoptico terzo e imparziale. Sarò ora l’inchiesta avviata dalla procura di Siena a dover fornire le risposte e i chiarimenti sulle complicanze e il decesso improvviso della donna.    

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