Operatori ecologici sul piede di guerra: ancora problemi nell'Aro Le/9

I lavoratori, sostenuti da Fp Cgil, sono pronti allo sciopero entro il 15 dicembre. Rivendicano la corretta applicazione del contratto nazionale e una migliore organizzazione del servizio

In foto: i lavoratori in protesta a settembre.

LECCE – I lavoratori dell'azienda Tekneco sono pronti allo sciopero che, in assenza di risposte, si svolgerà entro la prima metà di dicembre.

Il personale interessato dalla vertenza si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per conto della stessa srl che gestisce l’appalto in 6 comuni su 7 dell’Aro Le/9 (Matino, Miggiano, Montesano, Parabita, Ruffano, Specchia), tutti tranne il comune capofila Casarano. E dà lavoro a 70 lavoratori su 110.

A settembre i dipendenti coinvolti nei passaggi di appalto (comuni di Matino e Parabita), assistiti da Fp Cgil, ottennero risposte su sede di lavoro, organizzazione aziendale e inquadramento del lavoro straordinario.

Ora, fanno sapere dal sindacato, emergono nuove problematiche: “Lavoro domenicale in altri comuni diversi dal cantiere di competenza; differenze di trattamento tra i lavoratori assunti a Specchia, Miggiano, Montesano e Ruffano rispetto a quelli operativi su Parabita e Matino; remunerazione dei festivi non in linea col contratto nazionale”.

La Fp Cgil Lecce pretende risposte su queste questioni e richiede un confronto sull’attivazione del lavoro notturno per migliorare i servizi, sull’incremento orario dei lavoratori part-time, sulla liquidazione mensile del lavoro straordinario per il personale autista e l’avvio della contrattazione territoriale su altri elementi contrattuali.
 
“Se il tentativo di raffreddamento e conciliazione non dovesse andare a buon fine, siamo pronti allo sciopero per tutelare i diritti dei lavoratori impegnati nei cantieri gestiti da Tekneco”, ha affermato il segretario provinciale Paolo Taurino.

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