Operatori ecologici pronti a manifestare a Parabita: "No al contratto peggiorativo"

I sindacati hanno organizzato due presidi: il 18 davanti al Comune e il 22 sotto la Prefettura a Lecce. La Tekneco subentrerà anche a Ge.Ma nei cantieri di Matino e Casarano

Foto di repertorio: la Prefettura di Lecce

LECCE – I lavoratori del servizio di igiene ambientale di Parabita sono sul piede di guerra. Ed hanno già programmato una manifestazione sotto la sede del Comune per rivendicare il rispetto del contratto nazionale da parte dell'azienda Tekneco di Avezzano. Più dettagliatamente i dipendenti chiederanno l’inserimento della sede di lavoro comunale e lo stralcio della clausola di deroga al lavoro straordinario

Il sit-in si terrà venerdì 18 settembre, a partire dalle ore 11, a fine turno. Non si prevedono, quindi, disagi per i cittadini.

I sindacati, in quell'occasione, chiederanno l’istituzione di un deposito per il ricovero dei mezzi. La manifestazione avrà poi un seguito martedì 22 settembre davanti alla sede della prefettura.

Nei giorni scorsi, i sindacati (Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Fiadel e Ugl) avevano unitariamente scritto alla Tekneco, che subentrerà nella gestione dell’appalto nei comuni di Casarano, Parabita e Matino nell’Ambito di raccolta ottimale (Aro) Lecce/9. La richiesta di incontro urgente con l’azienda, formulata dalle sigle sindacali, è caduta nel vuoto.  

I lavoratori addetti al servizio in questi tre centri abitati (in tutto circa 70 persone), riuniti in assemblea all’inizio del mese hanno condiviso la denuncia dei sindacati “sulla illegittima e non concordata” proposta di contratto individuale di lavoro elaborata da Tekneco.

Un cambio di contratto che tra l’altro è già stato sottoposto ai dipendenti di Ruffano, Specchia, Miggiano e Montesano e che presenta alcune serie criticità: la possibilità da parte dell’azienda di impiegare i lavoratori presso tutti i cantieri dell’Aro Lecce 9, ad esempio. Secondo i sindacati, al contrario, è imprescindibile l’indicazione della sede di lavoro presso un cantiere comunale specifico.

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Quanto al lavoro straordinario, la bozza di contratto interviene pesantemente su una materia di stretta pertinenza del contratto collettivo nazionale, ed è per questo da cancellare.
 
Il passaggio di personale in Tekneco è previsto per il 1° ottobre a Parabita (17 lavoratori provenienti da Axa) e Matino (18 dipendenti da Ge.Ma), mentre dal 1° novembre sarà la volta dei 32 addetti del cantiere di Casarano (pure loro da Ge.Ma): “Per quelle date, il contratto di lavoro individuale dei dipendenti va corretto, ripristinando la sede di lavoro comunale e senza alcun intervento sul lavoro straordinario come regolamentato dal contratto collettivo nazionale”, dice Taurino.

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