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In foto: l'assessore Capone e monsignor Seccia

In foto: l'assessore Capone e monsignor Seccia

Opere di arte sacra aperte al pubblico: l’intesa tra Regione e Diocesi di Lecce

L'accordo avrà valore per cinque anni e attraverso il Polo bibliomuseale, che comprende musei Castromediano e Diocesano, si formerà un sistema integrato di valorizzazione e gestione del patrimonio artistico culturale

LECCE - Valorizzare e promuovere la conoscenza delle opere di arte sacra, custodite nelle chiese e nei musei e per questo poco conosciute: è questo l'obiettivo dell'accordo sottoscritto tra Regione Puglia e Arcidiocesi che consente al museo Castromediano di entrare nel circuito di Lecce Ecclesiale. L’intesa varrà cinque anni e saranno rese accessibili al grande pubblico opere come dipinti, sculture, paramenti sacri, argenti e organi. Sarà attivato, inoltre, un sistema di prestiti temporanei delle opere.

L'accordo è stato firmato nella sede del Vescovato di Lecce dall’assessore regionale Loredana Capone e da monsignor Michele Seccia. Regione Puglia e Arcidiocesi, attraverso il Polo biblio museale, museo Castromediano e museo Diocesano, avvieranno quindi un sistema integrato di valorizzazione e gestione del patrimonio artistico culturale. Per tutti questa intesa rappresenta l'opportunità di approfondire la conoscenza del museo provinciale che, con il suo patrimonio archeologico e storico-artistico, rappresenta un luogo centrale e necessario del confronto tra antico e contemporaneo.

Le sue collezioni aiutano infatti a comprendere le vicende di storia sacra di Lecce e del Salento, attraverso il percorso medievale, di età moderna, barocca e dell’Otto e Novecento. L’adesione del Castromediano al progetto “Lecce Ecclesiae, alla scoperta del Barocco”, affidato alla cooperativa sociale Artwork, completerà il percorso attivato dalla Diocesi, che da piazza Duomo e il museo Diocesano di arte sacra comprende la basilica di Santa Croce e le chiese di Santa Chiara e di San Matteo.

Le istituzioni continuano a compiere passi avanti nella creazione di un sistema unificato di gestione del patrimonio culturale e artistico del capoluogo, puntando a un’offerta turistica più attenta e ricca di contenuti culturali e a una migliore offerta educativa rivolta alle scuole. “La firma dell’accordo con la Curia e Artwork – ha detto l’assessore regionale Loredana Capone - completa un percorso che la Regione Puglia ha voluto promuovere nella città di Lecce con l’intento di costruire una rete sperimentale tra istituzioni e beni".

“Fino a poco tempo fa – ha aggiunto l'assessore - i beni ecclesiastici non potevano nemmeno beneficiare di risorse europee per il restauro perché privati. Eppure il patrimonio ecclesiastico è a tutti gli effetti patrimonio pubblico, così abbiamo chiesto alla Commissione europea la modifica del regolamento e abbiamo fatto un bando da 20 milioni che ne consentisse il restauro a patto che ci fosse anche un progetto di fruizione. La scommessa, oggi, è che le istituzioni facciano rete al fine di una valorizzazione adeguata, un’occasione di crescita per l’economia dei territori e, al contempo, un’opportunità di lavoro per i nostri giovani”.

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