Ordinanza regionale: didattica a distanza negli ultimi tre anni delle superiori

A partire da lunedì gli alunni più grandi faranno lezione da casa. Entro il 13 novembre sarà definito un piano di riorganizzazione dei trasporti, per evitare picchi e affollamenti propizi per l'epidemia di Covid

Il liceo classico Palmieri.

LECCE - Lezioni a distanza per tutti gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole "superiori", quelle che da qualche anno si chiamano secondarie di secondo grado. Il provvedimento, emanato oggi dal presidente della Regione, Michele Emiliano, inzierà a decorrere da lunedì prossimo. La ragione è presto detta: in questo modo si intende rallentare, alleggerendo il carico giornaliero sui trasporti pubblici, la velocità della diffusione dell'epidemia di Covid-19.

Si tratta di un intervento urgente, ma anche a scadenza: entro il 13 novembre, infatti, il tavolo permanente regionale attivato in materia di scuola dovrà presentare un piano di disallineamento di orari e lezioni in modo da evitare i picchi di utilizzo dei mezzi. Il tutto concordato con i vettori del trasporto che dovranno riorganizzare i servizi sulla base delle segnalazioni di alunni, famiglie e dirigenti scolastici.

Questa mattina si è tenuta una riunione con la partecipazione della direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Anna Cammalleri, e degli assessori alla Scuola, Sebastiano Leo, ai Trasporti, Gianni Giannini, e alle Politiche della Salute, Pier Luigi Lopalco, oltre a quella delle altre componenti del tavolo permanente. 

“Come leggerete dai bollettini - ha spiegato Emiliano - i contagi continuano ad aumentare. Abbiamo avviato l'ulteriore rafforzamento della struttura ospedaliera, ma serve qualche provvedimento per tenere più bassi i numeri del contagio. Stiamo quindi chiedendo alle scuole un sacrificio particolare, quello  di andare da lunedì in didattica a distanza e quindi di fornirci poi questi dati, in modo tale da poter riattivare la didattica in presenza man mano che avremo meglio organizzato il rapporto tra le scuole e i vettori del trasporto scolastico. Nulla di particolarmente drammatico. Il provvedimento è rivolto ai ragazzi più grandi, che conoscono i professori e sono tra di loro già in rapporto di amicizia, quelli che peraltro impegnano di più il trasporto scolastico e che, contemporaneamente, vivono di più nella società. Tenere a casa 120mila pugliesi in questo momento significa anche abbassare e rallentare il numero dei contagi”.

L'ordinanza affronta anche un alto tema, quello del lavoro in generale: si raccomanda ai datori ,"con esclusione del personale sanitario e socio sanitario e del personale impegnato in attività connesse all’emergenza o in servizi pubblici essenziali, di utilizzare o incrementare il lavoro agile e differenziare l’orario di servizio del personale in presenza, compatibilmente con le esigenze di servizio e con particolare attenzione ai lavoratori che utilizzano mezzi di trasporto pubblici per raggiungere la sede di lavoro, articolandolo in fasce orarie scaglionate".

Leggi ordinanza sulla didattica a distanza

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