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Orgoglio Tennis Lecce: “Campo di gioco regolare, contestato solo l’out più corto”

Il team del circolo “Mario Stasi” vittorioso a Bassano nella seconda giornata del campionato di A2, ma resta ancora l’amarezza per la sconfitta a tavolino dell’esordio. Vicenda paradossale: la Fit aveva dato l’ok richiedendo solo più illuminazione. Non si escludono ricorsi e richieste di risarcimento del danno

LECCE - Il successo del riscatto e della tecnica per scacciare il paradosso di una prima giornata del campionato nazionale di A2 (con allestimento e festicciola di benvenuto a corredo), andata in malora e che fa ancora masticare il sapore della beffa. Per la compagine del Circolo Tennis “Mario Stasi” di Lecce quella di domenica contro la Società Tennis Bassano (4-2 il computo totale) è stata di fatto la prima gara della fase a gironi e la prima vittoria pregnante del torneo.

L’orgoglio salentino che ruggisce dopo l’amarezza della gara d’esordio d’inizio ottobre persa con il classico 6-0 a tavolino dopo lo stop imposto per la vicenda, balzata agli onori della cronaca, per le contestazioni sulle dimensioni regolamentari dell’out di uno dei campi di gara dove si sarebbero dovuti disputare gli incontri contro la compagine della Match Ball Firenze.

La richiesta per la misurazione è stata fatta dagli atleti ospiti e dalla verifica dello stesso arbitro federale, che nei riscontri precedenti all’avvio del torneo non aveva evidenziato irregolarità sulle dimensione dell’out fuori dal perimetro del rettangolo di gara, è stato invece rilevata una lunghezza di quasi 50 centimetri in meno rispetto agli indici delle misure regolamentari.                  

Campo regolare, contestato l’out

Una vicenda che lascia l’amaro in bocca e che sarà valutata poi nelle sedi competenti per quanto concerne eventuali ricorsi sul risultato sportivo da parte della società del Circolo tennis “Mario Stasi” e anche per un eventuale risarcimento del danno da parte della società che ha realizzato il Salento Tennis Center dove si trova uno dei campi “contestati”, nella zona del quartiere Ferrovia, e dove si svolgono alcune della gare casalinghe della squadra più titolata del Salento.

Da precisare, come hanno chiarito anche il tecnico e capitano della squadra di A2 del circolo leccese, Andrea Trono, e il legale della società del Salento Tennis Center, Francesco Calabro, un aspetto prioritario e rilevante.

“E’ alquanto approssimativo e sbagliato collegare la decisione della gara di esordio di campionato non disputata per la contestazione del campo più corto. I campi di gara dove si dovevano disputare i match della prima giornata erano e sono regolamentari, mentre l’unico richiamo partito dagli avversari di Firenze è stato quello della lunghezza dell’out di uno dei campi all’aperto, che poi lo stesso giudice federale, che le settimane prima aveva invece dato l’ok alla omologazione dei campi stessi, ha proceduto a misurare rilevando una difformità di alcuni centimetri”.

“Si sarebbero comunque potute trovare delle soluzioni immediate per poter disputare gli incontri” aggiungono dal Circolo tennis di Lecce, “magari anche utilizzare i campi al coperto, invece si è poi optato per la sospensione e la successiva sconfitta a tavolino che riteniamo più che ingiusta”.

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La Fit aveva dato l’ok                

La stranezza della vicenda non sta poi tanto della contestazione degli atleti avversari quanto al via libera della Federazione Italiana Tennis che nei sopralluoghi presso le strutture, precedenti all’avvio del nuovo campionato, non sembra avesse mai rilevato anomalie nell'impianto di via Quinto Mario Corrado sulle lunghezze regolamentari del campo o dell’out.

Unica prescrizione imposta riguardava la necessità del potenziamento dell’illuminazione dei campi per consentire un’adeguata visibilità per le gare in notturna. Prescrizione per la quale la società sportiva e la struttura si sono da subito adoperati, e con un ulteriore esborso economico anche quell’adempimento è già stato regolarizzato.

“Così come aveva chiesto il giudice federale i lavori per l’adeguamento dell’illuminazione sono stati prontamente commissionati ed effettuati” spiega il legale della Salento Tennis Center, “con la solerzia e l’attenzione che contraddistingue la società e la proprietà dell’impianto sportivo. Questo evidenzia ancora di più l’anomalia della vicenda: se tra le contestazioni degli incaricati della federazione, che sono giunti qualche mese fa ad effettuare i rituali controlli, fosse stata segnalata la necessità di un allungamento o adeguamento delle misure dell’out agli estremi del campo non ci sarebbe stata alcuna remora ad operare quanto necessario. Si sarebbe intervenuto con la stessa tempestività che ha riguardato l’illuminazione, intervento quest’ultimo per altro molto più oneroso”.

“Stiamo parlando di una società, prima in Puglia, e di strutture di alto livello, che tengono alto il nome del Salento e che gestiscono una top school e che garantiscono l’avanzamento professionale anche dei loro tennisti della rosa. La Federazione aveva dato l’ok, anche con l’ultima verifica prima dell’esordio stagionale e il via libera con nota protocollata. Lo stesso giudice federale, che pochi mesi prima non aveva evidenziato misure o zone più corte, nella prima giornata, all’atto della misurazione chiesta dalla squadra di Firenze, ha poi rilevato l’incongruenza della lunghezza dell’out, mentre va ribadito i campi di gioco erano e sono tutti regolamentari”.                                    

La vittoria a Bassano

Dopo il riposo forzato della prima giornata, e lo 0-6 assegnato al Match Ball Firenze, domenica scorsa il team del Circolo Tennis “Mario Stasi”, capitanato da Andrea Trono, ha conquistato il primo successo nella seconda giornata della fase a gironi del campionato nazionale a squadre di serie A2 maschile.

La seconda giornata per Franco Agamenone e compagni  si è chiusa infatti con una vittoria per 4-2 contro la rappresentativa della Società Tennis Bassano, in ragione di tre vittorie negli incontri di singolare ed una negli incontri di doppio.

Jesper De Jong ha chiuso il suo incontro in poco meno di 90 minuti battendo per 6/3-7/6(2) Christian Lennart Hampel, mentre Giammarco Micolani ha avuto bisogno di poco più di due ore per piegare la resistenza di Tommaso Gabrieli con il punteggio di 7/6 (8-6)-6/4.

Franco Agamenone (l’italo-argentino da quando è allenato a Lecce si è attestato alla 226ª posizione del ranking con una scalata di quasi 450 posizioni dall'inizio della stagione ed è reduce dall’ultima vittoria in Atp Challenger contro il francese Hugo Gaston) si è imposto, in scioltezza, in 54 minuti, con un perentorio 6/2-6/0 su Giovanni Dal Zotto; Felipe Virgili ha mancaro il poker cedendo a Francesco Salviato che ha chiuso sul punteggio di 6/0-7/6 (8-6).

CT Lecce-2

Pareggio negli incontri di doppio: Franco Agamenone e Jesper De Jong si sono imposti anche in coppia battendo 6/2-6/3 Tommaso Gabrieli e Francesco Salviato in meno di un'ora, mentre Giammarco Micolani e Felipe Virgili si sono arresi, nello stesso periodo di tempo, a Giovanni Dal Zotto e Christian Lennart Hampel, con un netto 6/2-6/2.

Il prossimo appuntamento sarà ancora in trasferta, domenica 17 ottobre, a Torino contro la Sc Ronchiverdi. Mentre l’esordio casalingo, dopo il turno di riposo, sarà il 31 ottobre contro i brianzoli del Tennis Club Villasanta.

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