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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Attualità Gallipoli

Tour de force dei volontari su scogliere e fondali. Bonificata l’aiuola del Rivellino

Domenica gli operatori dell’associazione Paolo Pinto impegnati in tre diverse attività di pulizia. Liberata da rifiuti ed erbacce anche l’aiuola annessa all’antico maniero

GALLIPOLI – Un altro fine settimana intenso di lavoro per i volontari dell’associazione subacquea Paolo Pinto di Gallipoli che ha dislocato, in tre diverse operazioni di pulizia, il proprio personale contribuendo a bonificare alcune aree nevralgiche del territorio gallipolino. Già impegnati da tempo nel recupero dei rifiuti abbandonati nel seno del Canneto, ieri mattina gli operatori del sodalizio, coordinati da Lucia e Giuseppe Sergi, hanno operato, in collaborazione anche con altre realtà associative, tra cui anche Legambiente, per la pulizia dei fondali e della scogliera del lungomare Galilei sino ala zona della torre di Lido San Giovanni-La Pedata. Ma l’azione ancor più significativa ha riguardato la pulizia dell’aiuola della roccaforte del Rivellino, adagiata sul mare, che è stata liberata da rifiuti e dalle erbacce che ne oltraggiavano, da tempo immemore, la vista e il decoro ambientale.

Ripulita l'aiuola del Rivellino

Era da circa un anno e mezzo che l’associazione aveva in animo di effettuare una bonifica della zona a ridosso dell’antico maniero e da tempo aveva inoltrato le relative richieste e sollecitato il rilascio delle relative autorizzazioni da parte degli enti preposti, tra cui il Comune, la capitaneria di porto e soprattutto la soprintendenza. Il bilancio del triplice impegno per la pulizia domenicale ha consentito di recuperare diverso materiale abbandonato e rifiuti vari, con 38 sacchi riempiti con plastica, vetro e altri oggetti, e di tagliare le erbacce dell’aiuola.            

Il direttivo dell’associazione ha già pianificato l’ultima operazione del fondali nella zona della Scale Nove per il prossimo 6 di maggio. Dopodiché il sodalizio ha comunicato pubblicamente di dover sospendere tutte le attività in itinere per motivi organizzativi e per mancanza di una struttura idonea.

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