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Palazzo Scarciglia pronto alla “rinascita”. Ok dal consiglio alla valorizzazione

L’ex abbazia di via Libertini diventerà un centro visite multimediale per la promozione turistica e territoriale. Presto una convenzione tra Curia e Comune per condividere la gestione

LECCE - Un pezzo pregiato del patrimonio storico e immobiliare leccese è ora pronto per dare concretezza al progetto di valorizzazione e fruizione pubblica. Si tratta dell’ex abbazia di via Libertini, ovvero di Palazzo Scarciglia per il quale l’arcidiocesi di Lecce, proprietaria dell’immobile, aveva chiesto il cambio di destinazione d’uso propedeutico ad attuare il piano di valorizzazione finanziato da fondi regionali.

Ora il consiglio comunale di palazzo Carafa  ha approvato la delibera inerente proprio il progetto di valorizzazione e fruizione di Palazzo Scarciglia destinato a diventare un centro visite multimediale per la promozione turistica e territoriale. E presto si stipulerà anche un’apposita convenzione con il Comune per condividere la gestione.

Nello storico edificio, che si articola su tre piani ed è interamente costruito in pietra leccese, si prevede quindi la realizzazione di un centro visite multimediale per la promozione turistica e territoriale. Il piano terra ospiterà la reception e la sala “Salento Experience” utilizzata per le proiezioni multimediali dedicate ai beni ecclesiastici (cattedrali, chiese, luoghi di culto), storici e paesaggistici della città.

Da qui si accederà alla corte interna dove è presente la chiesa di Santa Elisabetta che sarà utilizzata per mostre e incontri culturali pubblici. Sempre al piano terra sorgeranno un piccolo bar, una sala lettura e relax, vari disimpegni e servizi igienici. Fra piano terra e primo piano, infine, saranno allestiti i laboratori di digital storytelling per i bambini in età scolare, una biblioteca multimediale destinata alla cittadinanza e spazi di co-working.

“Si tratta di un progetto molto importante, lungo l'asse di Porta Rudiae che consente di recuperare un edificio storico a servizio dell’offerta culturale innovativa della città” afferma l’assessore alle Politiche urbanistiche, Rita Miglietta, “e insieme al recente investimento della Fondazione Biscozzi Rimbaud e ad altre iniziative conferma e rafforza la vocazione culturale che la rigenerazione del centro storico sta assumendo. È un progetto di cui condivideremo contenuti e usi anche nell'offerta di spazi, legati al co-working e ai laboratori, prevista all’interno del programma di recupero e per la volontà di investire sulla crescita della città guardando alla cultura”.

Nella delibera, si attesta l'interesse pubblico dell'intervento, che recupererà un immobile di pregio su una delle vie principali del centro storico e si concede la deroga per il cambiamento di destinazione d'uso da residenziale a centro multimediale e per la modifica del portale d'ingresso sul prospetto esterno al piano terra.

Oltre al contributo di costruzione e agli oneri di urbanizzazione, la Curia verserà al Comune un contributo straordinario di circa 28mila euro che sarà utilizzato per interventi di arredo urbano nel centro storico e, prima della fine dei lavori, firmerà con l'amministrazione una convenzione per la futura condivisione del progetto di gestione del centro visite, degli spazi laboratoriali e co-working e dei contenuti delle esposizioni multimediali per favorire la messa in rete del patrimonio culturale cittadino, la cooperazione tra istituzioni religiose e civili e l'ottimizzazione dei servizi turistici.

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