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Parabita, Comune sanificato e tamponi “cautelativi” dopo positività di un dipendente

Il sindaco Stefano Prete ha disposto la temporanea chiusura degli uffici comunali. Test rapidi per dipendenti e amministratori. “Ad oggi 19 i contagiati, ma numeri fisiologici. Nessun focolaio”

PARABITA - Nessun allarme focolaio al momento a Parabita dove i casi ufficiali comunicati direttamente dalla Asl e dalla prefettura al sindaco Stefano Prete sono 19, tra cui anche un dipendente comunale che da venerdì comunque era già in isolamento fiduciario. Nel contempo, con un provvedimento cautelativo e d’urgenza, disposto nella tarda serata di ieri, il primo cittadino ha disposto la chiusura temporanea della sede del Comune per almeno un paio di giorni a seguito della sanificazione degli ambienti.

“Non ho firmato una vera e propria ordinanza” spiega il sindaco Prete, “ma come già avvenuto in altre situazioni precedenti che hanno interessato anche le scuole, ho disposto nella notte scorsa l’inaccessibilità della sede comunale per il tempo necessario a smaltire gli effetti della sanificazione già effettuata. Il dipendente comunale che è risultato positivo al covid-19 e che sfortunatamente rientra tra i 19 positivi registrati ad horas, dati alla mano, nel nostro paese, potrebbe aver contratto l’infezione durante gli appuntamenti della Novena della scorsa settimana, ma già da venerdì scorso è in isolamento fiduciario e in Comune, dalle 14 in poi di quel giorno, non ha più fatto rientro. Lunedì non è stato in Comune infatti”.

“Nonostante questo abbiamo avviato la campagna di tracciamento e tutti i dipendenti e gli amministratori si stanno già sottoponendo ai tamponi rapidi presso la postazione drive in allestita sul territorio. Dall’esito dei test capiremo si ci saranno altri casi di positività. Vorrei solo specificare” aggiunge il primo cittadino, “che i 19 casi registrati nel nostro comune sono da considerare fisiologici e alquanto contenuti rispetto ai numeri dei contagiati che vengono registrati nei report dell’autorità sanitaria locale negli altri comuni del comprensorio. E tra questi due casi vengono attribuiti a Parabita, ma si tratta di persone che al memento risiedono in altre zone, una a Milano e una Galatina".

"Infine” conclude Prete, “tra i positivi abbiamo i tre contagi della scorsa settimana legati alle attività religiose della Novena dove la sfortuna ha voluto che uno dei fedeli risultasse positivo e ha poi contribuito a diffondere il virus. Da ridimensionare anche il caso della processione dell’Immacolata, durata simbolicamente appena cinque minuti all’aperto, e per questo credo che il contagio sia per lo più riconducibile al caso legato alla Novena. Non credo inotre che con soli 14 nuclei familiari interessati dai contagi su 3.500, e una popolazione di 9 mila abitanti, con i nostri numeri si possa parlare di un focolaio. Continueremo ovviamente a monitorate la situazione”.

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