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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Appello ai salentini: percorsi di accoglienza in famiglia di donne afgane sole o con bambini

Dal ritorno al potere del regime talebano, le afgane sono state allontanate dai posti di lavoro e poste sempre più ai margini della vita del Paese. Ora un progetto per poter ospitare donne e bambini per alcuni mesi

LECCE -  Sono passati quattro mesi dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan, ma i riflettori sull’emergenza esplosa ad agosto si sono già spenti e la crisi umanitaria è tutt’altro che superata. L’accoglienza in famiglia diventa un modo unico per far fronte in prima persona all’emergenza, con una solidarietà che va oltre i “like”. Ognuno potrà dare il suo contributo con i percorsi di accoglienza in famiglia di cui Arci Lecce Solidarietà è promotrice. Progetti rivolti a donne afghane, sole o con bambini, che possono essere ospitate da famiglie locali per un breve periodo, prima del loro inserimento in progetti d’accoglienza ordinari.

Anche durante la permanenza in famiglia, Arci Lecce Solidarietà fornirà agli ospiti supporto legale, psicologico e sociale, con l’affiancamento di mediatori. E si occuperà degli accompagnamenti presso gli enti preposti, come questura, Asl o scuole. Il percorso in famiglia avrà la durata di 4 o 5 mesi ed offrirà ai beneficiari un’opportunità unica di inserimento sociale e di avviamento all’autonomia all’interno di un contesto del tutto nuovo.

 “L’incontro e la conoscenza reciproca regaleranno, anche alle famiglie ospitanti, un’esperienza umana unica”, spiega Anna Caputo, president? di Arci Lecce Solidarietà, “a contatto con una cultura millenaria ben diversa da quella che gli estremisti, attualmente al governo a Kabul, vorrebbero imporre in quel Paese, martoriato da guerre e occupazioni senza fine”.

Chi volesse prender parte al progetto può contattare info@arcilecce.com o il numero 0832 755828.

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