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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Persone scomparse, prefettura e volontari in campo per testare Piano operativo delle ricerche

Ieri a Lecce l’esercitazione “Condor 2021” dedicata alla ricerca di una persona scomparsa con l’impiego di forze dell’ordine, vigili del fuoco, unità cinofile e protezione civile. L’attività si è intrecciata con la segnalazione di un’anziano smarrito, poi ritrovato, a Porto Cesareo

LECCE - Si è svolta nella mattinata di ieri nel territorio di Lecce un’esercitazione, denominata “Condor 2021”, dedicata alla ricerca di una persona scomparsa, organizzata dalla prefettura di Lecce, al fine di testare il Piano provinciale sulle ricerche e le conseguenti attività poste in essere a seguito della specifica denuncia di scomparsa.

L’esercitazione ha coinvolto tutte le forze operative: oltre alla prefettura, sotto l'egida del prefetto Maria Rosa Trio, e al primo cittadino di Lecce, Carlo Salvemini, anche la sala di protezione civile della Regione, le forze di polizia e carabinieri, i vigili del fuoco, la polizia locale, il Centro operativo Seus del 118, la Croce Rossa Italiana, il coordinamento provinciale del Volontariato di protezione civile e l’associazione Penelope Puglia.

La stessa ha preso spunto da fatti realmente accaduti, peraltro frequenti, di scomparsa di persone anziane affette da amnesia episodica e da labirintite.

Esercitazione Condor 2021 e tavolo di coordinamento

L’esperienza ha portato sul campo delle ricerche l’impiego di 53 uomini, dei cui undici volontari e i gruppi cinofili dei vigili del fuoco e della protezione civile, con cinque cani, ed ha consentito di evidenziare alcuni aspetti decisivi per il rintraccio di persone scomparse. Tra queste la celerità della denuncia da parte dei familiari, affinché le ricerche possano essere immediatamente operative e ben indirizzate.

Inoltre, il collegamento costante con il referente del posto di comando avanzato, nei pressi dell’area operativa interessata, ha consentito un efficace flusso di comunicazione nella catena di comando Importante è stata, inoltre, la scelta delle caratteristiche della persona scomparsa, atteso che i sintomi considerati, spesso determinati da Alzheimer, non incidono sulla deambulazione, e anzi fanno sì che la persona non avverta stanchezza e sete, con la possibilità di rintraccio anche a diversi chilometri dal luogo dell’allontanamento.

Al termine dell’esercitazione, in collegamento da remoto, sono intervenuti, nel de briefing il viceprefetto vicario del commissario del Governo per le persone scomparse Andrea Cantadori e il questore Andrea Grassi, dell’ufficio del commissario, i quali hanno auspicato l’utilizzo dei canali Global Missing Kids e Euronet che attiva gli sportelli Atm per la fascia d’età 0-14anni, nella diramazione delle ricerche.

L’attività esercitativa, proprio come avviene nella realtà quotidiana degli uffici della prefettura e del sistema provinciale della sicurezza, si è intrecciata con la reale scomparsa di una persona anziana, poi ritrovata, nel comune di Porto Cesareo.

L’intervento interforze, che ha visto la piena sinergia tra le sale operative e le associazioni di volontariato, autorizzate immediatamente dalla Regione Puglia, è stato dunque testato con esito positivo e con pieno apprezzamento di tutte le componenti coinvolte.

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