Pesca sportiva nel parco marino, ok nelle zone consentite e con tesserino

Dopo il via libera con ordinanza regionale dell’attività di pesca ricreativa l’Area marina protetta di Porto Cesareo chiarisce le regole per ottenere l’autorizzazione nelle zone di riserva

PORTO CESAREO - Lo sdoganamento delle attività di pesca sportiva dopo il blocco per via dell’emergenza epidemiologica decretato nell’ordinanza regionale emanata ieri dal presidente Michele Emiliano ha imposto alcuni chiarimenti da parte del consorzio di gestione dell’Area marina protetta di Porto Cesareo onde evitate fraintendimenti e sconfinamenti degli appassionati. Infatti è bene precisare che qualora l'attività di pesca sportiva-ricreativa venisse svolta all'interno delle zone consentite ricadenti nel perimetro del parco marino, oltre al possesso della comunicazione obbligatoria (prorogata dal governo sino al 2022), richiamata anche nel corpo dell’ordinanza della Regione, resta fermo quanto disposto dal disciplinare provvisorio delle attività consentite e contemplato dell’apposita ordinanza della capitaneria di porto.

Giova ricordare che l’area marina si suddivide in tre zone di riserva, integrale in cui è vietata qualunque tipo di attività ad eccezione della ricerca scientifica., parziale (in cui è consentita in sintesi la pesca professionale con attrezzi selettivi previa autorizzazione da parte del soggetto gestore. Nella Zona B, inoltre, sono permesse la balneazione, le attività subacquee compatibili con la tutela dell'ambiente naturale, l'accesso e la navigazione delle imbarcazioni autorizzate ad una velocità inferiore ai 10 nodi) e generale che funge da “cuscinetto” tra l'area soggetta a vincoli e l'area esterna del parco marina. In questa zona C sono consentite tutte le attività permesse nella riserva parziale, ed in più l'ancoraggio ad apposite strutture, e la pesca sportiva, con l' eccezione della pesca subacquea in apnea. È, quindi, all'interno delle zone "B" e "C", che peraltro costituiscono la quasi totalità della riserva, che il mare tutelato assume le caratteristiche di una risorsa ampiamente fruibile, pur nel rispetto di un progetto complessivo di sviluppo sostenibile.

Le attività ora liberalizzate dalla Regione, in anticipo alla Fase 2, come la pesca sportiva, le attività subacquee e l'ormeggio presso le darsene dell’area marina potranno essere esercitate sempre nei modi e nei tempi previsti dal regolamento di fruizione e con l’acquisizione della dovuta autorizzazione da parte dell'ente gestore. Ancor più nel dettaglio, spiegano dal consorzio cesarino, l'esercizio della pesca sportiva nell'area marina protetta di Porto Cesareo sarà vincolato al possesso del permesso rilasciato dalla stessa autorità di gestione  oltre che del tesserino ministeriale rilasciato dal dicastero della Politiche agricole, alimentari e forestali. L’autorità dell’area marina protetta rilascerà quindi l’autorizzazione alla pesca sportiva (che rimane essenzialmente un'attività praticata per divertimento nel tempo libero, senza finalità commerciali e con l'impiego di un numero limitato di attrezzi, quali canne, fili e ami) solo previo possesso del suddetto tesserino.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Travolto con il furgone, amputata parte della gamba destra del 38enne

  • La lite degenera: spunta pistola a salve, investito con violenza con l’auto

  • Favori in cambio di sesso, viagra e battute di caccia, chiesti 12 anni e mezzo per l’ex pm

  • Freddato a 22 anni con un colpo di pistola alla testa, inflitti due ergastoli

  • Ubriaca alla guida colpisce auto, poi si ribalta: illesa una 21enne

  • Da Martano originale campagna per uso della mascherina. Il sindaco: “Monito ai negazionisti”

Torna su
LeccePrima è in caricamento