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Domenica, 14 Agosto 2022
Un iter lungo e complicato

La petizione di Margherita raggiunge 60mila firme. Il Comune asfalterà la strada

Dopo le rassicurazioni dell’assessore Nuzzaci pubblicato l’avviso per la sistemazione delle strade comunali tra le quali anche il tratto di Borgo Piave nei pressi della casa della giovane disabile. “Abbiamo smosso le acque, ero invisibile da un anno”

LECCE - La “prigionia” alla quale la giovane ragazza disabile leccese, Margherita Rollo, è costretta per la mancanza dell’asfalto sui 70 metri di terreno che collegano l’accesso della sua casa alla strada, potrebbe presto finire perché qualcosa di concreto, dopo un anno di silenzi e attese infruttuose, si è finalmente mosso.

Alle rassicurazioni e ai ragguagli foniti a mezzi stampa dall’assessore ai Lavori pubblici, Marco Nuzzaci, hanno già fatto seguito un sopralluogo tecnico e l’avviso di gara per i nuovi lavori di manutenzione delle strade comunali (per una spesa complessiva di 160 mila euro) nelle quali dovrebbe figurare anche il tratto di Borgo Piave al centro della disputa a distanza tra Margherita e l’amministrazione comunale. Ovvero quei 70 metri di strada non asfaltati e non percorribili dalla sedia a rotelle.

Una situazione che secondo la ragazza diversamente abile si sta piano piano disarticolando, ma solo grazie alla mobilitazione pubblica e al successo contestuale della petizione on-line lanciata da Margherita sulla piattaforma change.org e che ora conta quasi 60mila sottoscrizioni.

Sul punto l’intervento dei giorni scorsi dell’assessore comunale Nuzzaci, è stato alquanto esplicito: “Il primo avviso pubblicato dal Comune dopo l’approvazione del prezzario regionale è stato quello relativo alla strada per casa di Margherita” ha garantito, “circa quindici giorni fa è stato avviato l’iter della gara per i lavori di posa dell’asfalto che, data la particolarità della strada, sostanzialmente un tratturo in campagna, vanno eseguiti a mano e non con automezzi, come appurato dai numerosi sopralluoghi effettuati. Confido che in poche settimane tutto sarà finalmente risolto".

Una situazione sulla quale il Comune non è dunque rimasto inerte cercando sino dal 2020 una soluzione non semplice avendo appurato che la strada in questione, per la quale si chiede l’intervento di messa in sicurezza, risulta solo parzialmente di competenza comunale intersecandosi con una tratto che invece ricade nella proprietà privata. Margherita dal canto suo ha preso atto di quanto dichiarato dall’assessore comunale, ma è comunque tornata a puntualizzare ad incalzare sulla risoluzione della problematica contestando anche sul fatto che lei personalmente, al contrario di ciò che ha asserito l’amministratore comunale, notizie dal Comune sul suo “caso” stradale non ne aveva da circa un anno.             

“Il clamore sollevato da questa petizione non ha lasciato indifferente i decisori che nella persona dell’assessore Nuzzaci ha dichiarato a mezzo stampa: sono personalmente in contatto con Margherita da molto tempo. È circa un anno che il settore Lavori pubblici è al lavoro per risolvere il suo problema” spiega Margherita, “ma ci tengo a precisare che sì, è vero, ero in contatto con l'assessore, tuttavia non avevo sue notizie da un anno. Un anno fa mi chiamò dicendomi che i lavori sarebbero iniziati dopo ferragosto del 2021, dopodiché è iniziato un lungo silenzio che si è interrotto solo nel momento in cui mi sono rifatta via per chiedere lumi su come procedeva la situazione”.

A quel punto a Margherita Rollo è stata ribadita la difficoltà burocratica, e che la procedura prevedeva l’elaborazione di un progetto, di una gara d’appalto e tutta la trafila dell’iter relativo.

“Tutto chiaro” chiosa ora Margherita, “tuttavia non capisco perché la prima volta mi fu detto Ferragosto 2021 come data di inizio lavori. Da allora di nuovo un lungo silenzio che si è interrotto la scorsa settimana quando è stato effettuato il primo sopralluogo. Una conferma che questa battaglia che stiamo conducendo tutti insieme sta dando i suoi frutti. Una cosa, infatti, vorrei che fosse chiara: senza questa mobilitazione, nonostante ciò che dice l’assessore, io e la mia storia saremmo state dimenticate”.

“Io non sto chiedendo la luna” conclude la giovane di Borgo Piave, “sto solo chiedendo di poter vivere la mia vita, di essere indipendente, autonoma, come tutti i miei coetanei. Vorrei non essere più invisibile. Vorrei poter uscire di casa per vedere i miei amici, andare a scuola/lavoro senza ostacoli, togliere a chi mi sta intorno il peso di dovermi aiutare a percorrere quei 70 metri che, se li percorro da sola adesso, rischiano di mettermi in pericolo”. Ma con l’iter già avviato, ora si dovrà pazientare, si spera, ancora per poco.     

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