Martedì, 16 Luglio 2024
Il confronto

Sgm, piano economico sospeso. La sindaca incontra e tranquillizza i sindacati

La decisione dell’amministrazione di stoppare l’affidamento in concessione dei servizi “house providing” genera le critiche di Lcp. Poli Bortone alle organizzazioni: “Verifiche su servizi e strategie. Nessuno mette in discussione percorso fin qui intrapreso”

LECCE – L’amministrazione comunale di Lecce a guida Adriana Poli Bortone sospende il piano economico finanziario di Sgm, che prevede l’affidamento in concessione dei servizi in "house providing" ad Sgm: una decisione che ha subito destato preoccupazione dei sindacati e che ha portato a un incontro chiarificatore questa mattina proprio con la sindaca, per tracciare il punto sulla situazione e motivare la scelta, dopo la nota del dirigente del settore “Polizia Locale e Protezione Civile, mobilità, viabilità” sulla questione.

La stessa prima cittadina ha inteso precisare di non voler mettere in discussione il percorso fin qui intrapreso per la società in house, ma di voler porre in essere delle verifiche, con i consulenti di Palazzo Carafa, sulle strategie per coniugare esigenze dei lavoratori con l’efficienza dei servizi.

L’incontro

Nella mattinata Adriana Poli Bortone ha inteso subito confrontarsi con i rappresentanti sindacali: scopo dell’incontro quello di ascoltare le istanze degli stessi e avviare assieme a loro e ad i tecnici del Piano urbano mobilità sostenibile un tavolo di concertazione per delineare un progetto adeguato che coniughi esigenze dei lavoratori ed efficienza reale di un servizio destinato alla collettività.

Il piano d’esercizio di Sgm, dunque, sarà oggetto di una consultazione con i consulenti di Palazzo Carafa, i sindacati ed i progettisti per verificare se l'organizzazione dei servizi sia aderente agli intenti dell’amministrazione comunale e alla previsione della realizzazione dei parcheggi di scambio agli ingressi della città. I sindacati hanno richiesto tempi brevi per evitare problematiche connesse al finanziamento dei 900mila chilometri aggiuntivi.

Da parte sua, l'amministrazione si è impegnata a procedere quando prima con le scelte più adeguate, non necessariamente nei limiti del 31 dicembre, oggetto di un atto di proroga che è solo l'ultimo di una serie di analoghi provvedimenti già precedentemente adottati: “Sono soddisfatta dell'esito positivo del confronto, in cui abbiamo ascoltato con attenzione ciò che i sindacati intendevano rappresentarci, soprattutto rispetto ad alcune preoccupazioni ed aspetti della questione, legati a notizie e voci poco chiare” - ha dichiarato la sindaca Adriana Poli Bortone.

“Abbiamo rassicurato i sindacati – ha aggiunto - di non avere alcuna intenzione di rimettere in discussione la società in house, né l'intero percorso già compiuto. Ma abbiamo l'esigenza di capire come l'aspetto tecnico e quello finanziario possano andare d'accordo ed essere coerenti tra loro. In tal senso abbiamo chiesto ed ottenuto la disponibilità dei sindacati a partecipare ad un tavolo di concertazione al quale siederanno anche i progettisti del Pums”.

L'invito è per la prossima settimana: “Cautelativamente abbiamo inteso adottare un provvedimento di rinvio sino al prossimo dicembre - ha proseguito la sindaca - ma cercheremo di fare di tutto perché si possa pervenire ad una conclusione corretta che vada incontro sia ai lavoratori, sia ai nostri concittadini. Gli utenti dei servizi non possono essere vessati da aumenti se il trasporto pubblico non funziona così come dovrebbe. In questo senso non vi erano state forme di concertazione, per cui ora vogliamo agevolarle e portarle avanti”.

“Si è anche parlato – ha aggiunto - dell'ipotesi avanzata da un sindacato nazionale, condivisa da tutti, sull'attivazione dell'articolo 46 della Costituzione che prevede la partecipazione dei lavoratori alla gestione ed agli utili dell'azienda. E ciò, naturalmente, stabilisce un rapporto molto più stretto fra lavoratori e l'azienda stessa. Anche su questo intendiamo lavorare”.

Il commento di Lcp: “Ritorno al passato”

Per il coordinamento cittadino di “Lecce Città Pubblica” la decisione di rinviare la sottoscrizione con Sgm dei nuovi contratti per il trasporto e la sosta tariffata rappresenta un “ritorno al passato” che “mette in discussione – si legge in una nota - il percorso avviato nella scorsa consiliatura e messo nero su bianco con la delibera di consiglio comunale dello scorso marzo che ha approvato il nuovo Piano Economico Finanziario di Sgm - previo assenso dell’autorità di regolazione dei trasporti - attraverso il quale, dopo aver reso pubblica la società oggi al 100% del Comune, si potranno utilizzare i 900.000 km aggiuntivi di servizi minimi ottenuti dalla regione Puglia”.

“Un programma – proseguono - capace di garantire un servizio pubblico adeguato ai bisogni di un comune capoluogo e alle necessità di un’utenza che chiede alternative all’uso dell’auto privata, che per essere realizzato prevede l’adeguamento delle tariffe della sosta al fine di poter finanziare i nuovi investimenti previsti. Il programmato aumento nel 2024 della sosta tariffata da 0,60 € a un euro in alcune zone della città e l’eliminazione della gratuità pomeridiana non è una misura finalizzata a garantire dividendi da distribuire al socio privato, come avvenuto dal 2000 al 2017, ma lo strumento imprescindibile per garantire un trasporto pubblico per tutti senza danni al bilancio pubblico”.

Per Lcp mettere in discussione il nuovo piano economico finanziario espone la città al rischio di non ottenere i 900mila km da parte della Regione ed esprime l’idea di non voler investire sul trasporto pubblico e in una società oggi al 100% di proprietà comunale: “Sarà il consiglio comunale – si legge - a doversi esprimere su quello che oggi si annuncia come un vero ritorno al passato. Colpisce che un passaggio così delicato sia stato deciso dal dirigente sulla base di una lettera della sindaca appena insediata. Una interferenza politica su un atto di gestione che ricorda tempi che pensavamo archiviati. Evidentemente, le cattive e pericolose abitudini tardano a correggersi”.

Il parere di Filt, Fit e Faisa: “Rassicurati dalla sindaca”

Dopo la netta presa di posizione di Filt, Fit e Faisa, convocati dalla sindaca Poli Bortone e allarmati dal provvedimento, nell’incontro odierno hanno chiesto che “non si torni indietro dall’affidamento in house dei servizi di mobilità urbana e sosta tariffata”.

Rizzini Giordano Ligori

I segretari Fabrizio Giordano (Filt Cgil), Pierdonato Ligori (Fit Cisl), e Antonio Rizzini (Fisa Cisal) evidenziano che le risposte avute nel confronto con Poli Bortone siano state tranquillizzanti: “Abbiamo ribadito la necessità di aprire fin da subito la discussione complessiva su tutto il personale: ci sono livelli retributivi e condizioni di lavoro che vanno migliorate. La sindaca ci ha tranquillizzati rispetto al proseguimento del percorso ed ha chiarito l'intenzione di verificare l'effettiva congruità tra il graduale aumento delle tariffe di sosta ed il programmato efficientamento del trasporto pubblico locale”.

Dal tavolo è uscita anche la volontà di istituire fin dalla prossima settimana un tavolo tecnico, costituito dai dirigenti di Sgm, da progettisti esterni e interni e dalle organizzazioni sindacali, allo scopo di verificare l'effettiva rispondenza alle esigenze di lavoratori e cittadini leccesi del nuovo programma di esercizio. I sindacati hanno anche incassato un ulteriore risultato: l’apertura, in futuro, alla partecipazione dei dipendenti di Sgm all'interno del consiglio d’amministrazione.

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