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Dibattito in commissione

Lavori in piazza Libertini, nuovo sopralluogo per lo sblocco definitivo

Tecnici comunali e della soprintendenza martedì definiranno gli ultimi dettagli per un ingombro minore, rispetto a quanto previsto all'inizio, dell'infopoint. Sulla piazza, dal 1980, un vincolo di rispetto, ma non di inedificabilità

LECCE – Nella mattinata di domani è previsto un incontro tra i tecnici della soprintendenza e quelli comunali per definire gli ultimi dettagli delle modifiche al progetto “Riqualificazione ambientale, valorizzazione e fruizione delle aree contermini il Castello di Carlo V” con riferimento al primo lotto, quello di piazza Libertini, il cui cantiere è stato avviato nel marzo scorso.

Qui il progetto completo

Dopo l’inizio dei lavori sono emerse le richieste di rivedere la capacità della pavimentazione architettonica prevista, fissata nel tetto dei 35 quintali, per sopportare il passaggio di mezzi anche più pesanti per il trasporto di attrezzature necessarie agli spettacoli e ai concerti del Politeama Greco e del Teatro Apollo. Così si è deciso di procedere a una variante il cui iter di approvazione, secondo quanto riferito dall’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Nuzzaci, dovrebbe essere in dirittura di arrivo da parte degli uffici regionali.

L’esponente del governo cittadino ne ha riferito oggi in commissione consiliare Lavori Pubblici (presidente Antonio De Matteis): “La considero una commissione di chiarimenti perché quando certe notizie trapelano si crea allarme senza di fatto ve ne sia bisogno. I lavori sono partiti sulla base di un finanziamento approvato sulla base di un progetto che gode del parere positivo della soprintendenza, rilasciato con alcune prescrizioni”, ha esordito Nuzzaci.

L'assessore ha quindi spiegato che ai mezzi pesanti sarà riservata un'area ben delimitata perché non è più accettabile l'utilizzo di uno spazio di manovra generico a ridosso del castello, la cui valorizzazione passa anche dall'istituzione di fasce di rispetto.  “L’ingresso e l’uscita dei mezzi pesanti avverranno da via Cavallotti, fermo restando che i bagni pubblici sottoposti, già chiusi, saranno tombati. È da lì che entreranno i mezzi per arrivare esattamente nel punto utilizzato fino a oggi a servizio dei teatri (Politeama e Apollo, ndr)”. Il consigliere di minoranza Fiorino Greco ha mostrato dubbi su questa previsione, che contempla l'entrata di mezzi in retromarcia, paventando il rischio di eliminazione di alcuni stalli per auto.

Alla commissione ha partecipato anche l’architetto Silvio Cillo, responsabile unico del procedimento (Rup). Il funzionario ha stimato in un aumento inferiore al 15 percento il costo della variante sulla pavimentazione specificando che la modifica riguarda solo il pacchetto sottostante la superficie che manterrà quindi piena coerenza a livello di percezione visiva con la previsione originale.

Bagni pubblici annessi all'info point

Ma quello della pavimentazione non è stato l'unico nodo affrontato. Nel dibattito, infatti, si è discusso anche del vincolo esistente su tutta l’area della piazza e che andrebbe così a vanificare, secondo alcune versioni, una serie di previsioni di progetto. Dai banchi della minoranza si è chiesto di capirne di più: “Circa due settimane addietro – ha risposto Nuzzaci - c’è stato un incontro in soprintendenza in cui, è vero, è stato messo in evidenza il tema del vincolo che però andrebbe a impattare esclusivamente sull’info point, ma non sugli arredi. Mi aspetto che domattina questa situazione si risolva mettendo la parola fine all’interferenza sui lavori”.

Sul punto, su sollecitazione del consigliere Scorrano, il Rup ha chiarito: “Il vincolo esiste dal 1980 ed è un vincola di rispetto, non di inedificabilità. Sull’area esistono già strutture, cioè i chioschi, per cui in sede di progetto, nel 2018, è stata prevista la demolizione del chiosco dei fumetti e lo spostamento dell’altro, più piccolo. Il parere rilasciato allora dalla soprintendenza chiede di limitare il più possibile l’ingombro dei locali destinati a infopoint anche per consentire l’accesso ai servizi sottoposti di cui nella versione progettuale originaria era previsto il ripristino. Non c’era quindi un diniego all’infopoint, ma un ridimensionamento”.

L’architetto Cillo ha infine precisato che il chiosco, poi adibito a rivendita di fumetti, era preesistente all’apposizione del vincolo di rispetto e dunque quella cubatura può essere utilizzata per realizzare l’infopoint: “Nell’ultimo incontro con la soprintendenza siamo arrivati a definire lo spazio e la collocazione che l’infopoint deve avere. Il ridimensionamento dell’infopoint e l’inglobamento dei servizi igienici comporterà un ridimensionamento di circa il 30, 40 percento della volumetria inizialmente prevista”.

Va ricordato anche che, rispetto al 2018, quando fu firmato il parere positivo (con prescrizioni) c'è stato anche un avvicendamento sia nel ruolo di soprintendente sia in quello di responsabile del progetto. 

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