Piazzale Attilio Adamo, pini abbattuti per ragioni di ordine pubblico e incolumità

Gli organi preposti alla gestione della sicurezza avevano sollecitato da tempo l'intervento. Presto un piano di compensazione con nuove alberature laddove consentito

I tronchi raccolti in una zona del piazzale.

LECCE - Gli alti pini che avevano dimora nel piazzale Attilio Adamo, a ridosso dello stadio, sono stati abbattuti innanzitutto per ragioni di ordine pubblico, per consentire una completa visibilità e capacità di manovra in caso di necessità. Gli organi preposti alla gestione della sicurezza, questura in primo luogo, hanno sollecitato più volte l'intervento che si è reso poi indifferibile con l'approdo del Lecce in serie A.

Solo in maniera incidentale, quindi, ha inciso il pericolo rappresentato dai grossi rami durante eventi meterologici estremi, che ha portato alla limitazione dell'accesso all'area retrostante la Tribuna Centrale nella gara contro il Cagliari, il 25 novembre ( effettivamente disputata il 26, causa rinvio per impraticabilità). Fosse stato quello l'unico motivo, una efficace manutenzione sarebbe stata sufficiente e comunque non sarebbe stato necessario fare tabula rasa.  Il massimo campionato ha portato con sé l'esigenza di adeguamento a richieste legate alla gestione della sicurezza durante gli eventi che attirano migliaia di persone. Il miglioramento dell'illuminazione artificiale sarà il passo successivo.

Già per l'incontro casalingo dell'8 dicembre, quello col Genoa, una buona parte dei pini era stata abbattuta. In questi giorni il lavoro è stato ultimato e ora resta da liberare la zona del piazzale dove sono stati accatastati i tronchi e i rami tagliati (in foto). Dispiaciuta si è detta l'assessora con delega al Piano del Verde, Rita Miglietta: "Il paesaggio urbano non può prescindere dalle funzioni ecologiche e sociali che le aree verdi svolgono, per l'innalzamento della qualità della vita dei cittadini.  Ci sono poi dei provvedimenti obbligati, imposti da esigenze di sicurezza, da protocolli specifici che ci costringono a intervenire per rimuovere alberature – messe a dimora in epoche diverse, con diverse condizioni di contesto e con diverse prescrizioni normative ed esigenze – che di fatto ostacolano lo svolgimento di servizi pubblici fondamentali, come la tutela dell’ordine pubblico e il dispiegamento di efficaci servizi di tutela dell’incolumità dei cittadini".

L'esponente della giunta leccese ha garantito che nuove alberature, a mo' di compensazione, saranno programmate a breve in altre zone della città e comunque in spazi esclusi da esigenze di ordine pubblica e di incolumità.

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