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Pochi tamponi e 47 casi positivi. Emiliano: “Guardia alta per variante indiana”

La Puglia da oggi in zona bianca pensa al post covid e Lopalco inaugura la Tac coronarica al Dea del Fazzi e un nuovo macchinario chirurgico al “Ferrari” di Casarano. Contagi ridotti, ma il governatore preoccupato dalla variante Delta nel Salento. Class action del Codacons per vaccinati Astrazeneca

LECCE - La Puglia che da oggi viaggia in zona bianca guarda alla ripresa e anche sul fronte sanitario, mentre i reparti e le divisioni covid vanno verso una graduale riconversione, arrivano novità importanti con  nuove apparecchiature che tra oggi, e nei prossimi giorni entrano in funzione, al Dea di Lecce e presso l’ospedale di Casarano.

Una buona notizia che segna il solco della ripresa della cure e della diagnostica dopo la fase pandemica sulla quale però incombe ancora un'altra ombra di preoccupazione inerente la cosiddetta variante Delta, quella del virus indiano, della quale sono attenzionati i  due focolai di Brindisi e dei comuni del Salento con i casi di Lecce, Nardò e Taurisano.

“Stiamo seguendo attentamente la variante Delta che è la variante indiana” ha spiegato Michele Emiliano nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna contro gli incendi boschivi, “si tratta della variante che ha ricominciato a fare contagiati in Inghilterra, e noi abbiamo  un focolaio principale  a Brindisi che è stato strettamente monitorato e speriamo di aver individuato tutti i soggetti contagiati”.

“La variante Delta ci preoccupa molto perché potrebbe essere meno sensibile ai vaccini e quindi potremmo non avere a ottobre l'effetto favorevole dell'immunità di gregge” ha concluso il presidente della Regione.

Il tutto mentre oggi la settimana è iniziata con la solita contrazione dei tamponi e con i contagi sempre al minimo. Su 3.405 test per l'infezione da covid-19 sono stati registrati infatti 47 casi positivi, con un tasso di positività giornaliero dell'1,4 per cento.

I vasi positivi rilevati sono otto in provincia di Bari, 13 in provincia di Brindisi, uno nella provincia della Bat, 9 in provincia di Foggia, 17 in provincia di Lecce e uno in provincia di Taranto. Due i casi di provincia di residenza non nota che sono stati riclassificati e attribuiti.

Sono stati registrati anche altri due decessi: uno in provincia di Bari e l’altro in provincia di Brindisi. I pazienti guariti raggiungono la quota complessiva di 233.106, mentre i casi attualmente positivi sono 12.584. Il numero dei pazienti ricoverati in ospedale è diminuito ancora, sono ad oggi 283.

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Questa mattina nell’ambito di un sopralluogo presso il Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, il consigliere regionale Paolo Pagliaro, accompagnato dall’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, dal direttore generale dell’Asl Lecce, Rodolfo Rollo, e dal primario di Radiologia, Luigi Quarta, hanno appurato la corretta installazione e il regolare funzionamento di due apparecchiature diagnostiche: la Corotac e la risonanza magnetica cardiaca.

Delle due strumentazioni cliniche, la Tac coronarica è in funzione e proprio da questo pomeriggio partirà con il suo primo esame, mentre la risonanza magnetica cardiaca è in fase finale di allestimento e dovrebbe essere messa in funzione tra pochi giorni.

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All'ospedale “Ferrari” di Casarano invece, nel reparto di chirurgia, la presidente del consiglio regionale, Loredana Capone e l'assessore Lopalco, hanno inaugurato oggi il nuovo macchinario per interventi chirurgici di laparoscopica che consentirà di perfezionare le procedure mininvasive con alti gradi di precisione.

L’occasione è stata utile per discutere delle tante necessità e dei tanti bisogni del nosocomio e dell’intera comunità di riferimento: insieme all’assessore Lopalco, alla direttrice Gabriella Cretì, al direttore generale di Asl Lecce Rodolfo Rollo, oltre alla presidente dell’assise Capone, sono stati presenti anche il consigliere regionale Donato Metallo e il sindaco di Casarano, Ottavio De Nuzzo.

Class action per vaccinati Astrazeneca

Dopo il caos scoppiato sulle vaccinazioni con Astrazeneca agli under 60 e i casi anche gravi di effetti collaterali registrati in Italia, il Codacons lancia oggi anche in Puglia una azione collettiva in favore di tutti i cittadini della regione, con meno di 60 anni, che abbiano ricevuto dosi di Vaxzevria.

Tutti i cittadini della Puglia con meno di 60 anni e che hanno già ricevuto singola o doppia dose di Astrazeneca, possono da oggi aderire all’azione collettiva lanciata dall’associazione dei consumatori  finalizzata a far ottenere loro il risarcimento anche in assenza di conseguenze fisiche legate alla vaccinazione, e per i potenziali rischi corsi sul fronte della salute.

Nello specifico l’azione del Codacons mira a chiedere tra l’altro “il risarcimento del danno non patrimoniale causato dalla paura di ammalarsi per avere ricevuto la somministrazione del vaccino Astrazeneca autorizzato dalle competenti autorità italiane, danno ormai riconosciuto dalla giurisprudenza da svariati anni in particolare a seguito del noto “caso Seveso” del 1976. Tale danno potrà forfettariamente quantificarsi nella misura di 10mila euro”

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