Soprintendente boccia ex post l'allestimento: "Avulso da contesto storico"

Le scenografia orchestrata da Marinella Senatore in piazza Duomo per la sfilata non avrebbe affatto convinto Maria Piccarreta: "La richiesta di parere arrivata dopo l'inizio dei lavori"

Foto di Alessandro Garofalo per Dior.

LECCE - Terminato con un successo difficile da negare l’emozionante show targato Dior e trasmesso in streaming in tutto il mondo, resta la eco anche di qualche polemica, di malumori e anche di qualche giudizio tranchant: è il caso della Soprintendenza che, per tramite della sua responsabile, Maria Piccarreta, da una parte ha lamentato il mancato rispetto della tempistica procedurale, dall'altra ha espresso un informale giudizio di bocciatura sull'allestimento (qui il video dell'avanzamento dei lavori e del risultato finale).

“La richiesta del parere all’ufficio territoriale del ministero dei Beni culturali è giunta alla soprintendenza il 17 luglio scorso - si legge in una dichiarazione ripresa dall'agenzia di stampa Agi - ossia tre giorni dopo l’avvio dei lavori di installazione delle luminarie”, sottolineando come il regolamento preveda almeno trenta giorni di anticipo prima dello svolgimento dell'iniziativa". Gli uffici, insomma, non avrebbero avuto il tempo necessario per valutare la proposta.

La soprintendente avrebbe quindi manifestato “rammarico” per quanto accaduto, definendo la tipologia di allestimento adottata “completamente avulsa dal contesto storico tutelato, anacronistica e riduttiva dello scenario architettonico presente nell'invaso della piazza di eccezionale rilevanza”. L’intervento della Soprintendenza di Lecce sarebbe stato richiesto dall’associazione Italia Nostra per tutelare da danni fisici e di immagine i beni architettonici e storici di piazza Duomo. 

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Parole che arrivano a fuochi sparati, come si dice a Lecce, e che non spostano di una virgola la riuscita dell'evento e l'apprezzamento diffuso per la scenografia realizzata con elementi tipici della tradizione locale. Più probabile, forse, che si tratti di questioni legate a un certo formalismo amministrativo e al gioco di ruolo che ne consegue. D'altra parte, nella conferenza stampa della vigilia, la direttrice creativa di Dior, Maria Grazia Chiuri, aveva fatto riferimento alla burocrazia come a uno dei nodi principali da tener presente per l'allestimento di un evento in Italia.

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