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Popolazione residente a Lecce: il 9 percento è di origine straniera

Sono oltre 8mila i cittadini nati all'estero. Le comunità con una dinamica di crescita più forte sono quella filippina e quella indiana. La più rappresentativa viene dallo Sri Lanka

LECCE – Sono circa 8mila 400 i cittadini leccesi nati all'estero, pari al 9 percento della popolazione che vive nel capoluogo. I dati aggiornati sono stati pubblicati su OpenData Lecce e collocano il capolugo salentino leggermente al di sopra della media nazionale. Nel 2000 erano poco più di 3mila i residenti di origine straniera.

La serie storica, disponibile dal 2000, consente di osservare l’evoluzione delle dinamiche dei flussi migratori: all’inizio del nuovo secolo, infatti, erano gli albanesi il gruppo più numeroso (849) nel capolugo salentino. Il Paese delle Aquile aveva vissuto a partire dalla fine del 1989, con la Caduta del Muro di Berlino, una fase estremamente caotica e con lo sbarco della nave Vlora nel porto di Bari (agosto del 1991) si era aperta la fase dei “viaggi della speranza” verso le coste pugliesi. Il processo di riforma, politica ed economica, ha poi progressivamente trasformato e rilanciato l’Albania e negli ultimi anni alcuni dei protagonisti di quelle storiche migrazioni hanno fatto ritorno in patria: se nel 2010 è stato registrato il dato più alto con 904 cittadini di origine albanese, nel 2020 il dato è sceso a 602.

Per quanto riguarda le altre comunità tradizionalmente presenti e Lecce, anche quella marocchina è stata caratterizzata da una riduzione: oggi sono 261 i cittadini nati nel paese nordafricano, ma nel 2000 erano 293.

Gli incrementi più significativi sono stati quelli registrati dalle comunità di alcuni paesi asiatici: i filippini erano 147 nel 2000, oggi sono 888; 62 erano gli indiani che adesso sono 605 ed esprimono anche il consigliere comunale aggiunto; 32 erano i pakistani, oggi sono 325. La presenza di questi ultimi due gruppi etnici è tangibile anche nell’osservazione del tessuto commerciale della città, in particolare nel settore della vendita al dettaglio di generi alimentari.

Nel corso degli anni sono diventate più consistenti anche le presenze di cinesi, senegalesi e srilankesi, ma con una dinamica di crescita più lineare: 149 erano gli stranieri provenienti dalla Repubblica Popolare venti anni addietro, oggi sono 372; 415 erano quelli partiti dal paese africano, oggi diventati 735; la comunità srilankese è passata da 334 a 933 persone, la più grossa tra tutte. Anche la comunità brasiliana è cresciuta sensibilmente: erano appena 36 i cittadini del paese sudamericano nel 2000, venti anni dopo sono 265. I cittadini originari del Montenegro sono 256, la maggior parte dei quali vive nel Campo Panareo.

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