Rientrano dal Brasile nel Salento: madre, padre e figlia positivi al Covid

Tamponi risultati positivi, nel pomeriggio, per tre componenti di una famiglia di Copertino, due dei quali di ritorno da San Paolo. Non presenterebbero una grave sintomatologia, sono in quarantena presso il proprio domicilio

Foto di repertorio.

COPERTINO – Si riaffaccia all’orizzonte l’incubo Coronavirus. Tre casi di positività sono stati infatti accertati, nelle ultime ore, nel Salento. Un nucleo familiare, rincasato da un viaggio all’estero, è stato sottoposto al tampone per rilevare la presenza del virus, risultando positivo.  È accaduto a Copertino dove madre e figlia, di ritorno da Sāo Paulo, hanno eseguito l’accertamento medico, peraltro obbligatorio. Il Brasile è uno dei Paesi al mondo più colpiti dall’emergenza sanitaria: sono state infatti registrate decine di migliaia di decessi dovuti al Covid-19. Appena due giorni fa lo stesso presidente brasiliano Jair Bolsonaro – uno dei principali “oppositori del lockdown e contrario alle misure restrittive indicate dall’Organizzazione mondiale della sanità  -ha accusato una sintomatologia sospetta: giunto in ospedale con 38 di febbre, è poi risultato positivo.

Ottenuto l’esito del test, acclarata la sua positività, le due donne sono finite in quarantena presso un domicilio di famiglia. Sorte analoga anche per il terzo componente, l'uomo, contagiato evidentemente fra le mura domestiche. Dell’accaduto, oltre agli uffici Asl con cui il presidio sanitario si è messo subito in contatto, sono stati anche informati i carabinieri della tenenza locale e la sindaca della cittadina. La situazione, tuttavia, sembra essere sotto controllo e non sufficiente per parlare di una recrudescenza: si tratta di un nucleo familiare che non avrebbe avuto altri contatti e ora tenuto sotto osservazione dall’equipe medica. Nulla a che vedere con il vero e proprio caso che, durante la fase più acuta dell’emergenza, nel mese di marzo, ha riguardato Copertino.

Dopo il boom di contagi partiti dal reparto di Medicina generale, l’ospedale “San Giuseppe” era stato chiuso per l’igienizzazione. Sono stati giorni complessi, nei quali si è temuto che nella cittadina salentina potesse replicarsi il “caso Codogno”. Quello stesso presidio ospedaliero era stato poi convertito in centro Covid dal disegno sanitario regionale. È di poche ore addietro il divieto di voli che collegano l’Italia con 13 Paesi ritenuti a rischio nel quadro pandemico in corso. L’ordinanza, annunciata dal ministro della Salute Roberto Speranza, coinvolge proprio il Brasile assieme ad Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Herzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Tutti i viaggiatori  che hanno soggiornato (o sono transitati) negli ultimi 14 giorni in una di queste nazioni, non potranno dunque mettere piede al momento nello Stivale. Quelli di nazionalità italiana appena rimcasati, sono tenuti alla quarantena obbligatoria.

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