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"Posti di lavoro a rischio in Cnh?": Cobas chiede conto al governo

Il sindacato ha scritto una lettera per saperne di più su un presunto calo di ordini nello stabilimento di Lecce e chiedere il rispetto degli impegni e il mantenimento dei livelli occupazionali

LECCE – La preoccupazione è che la crisi economica scatenata dall'epidemia da Coronavirus possa mettere a repentaglio i posti di lavoro nello stabilimento industriale Cnh Industrial di Lecce.

Per questo motivo la Confederazione Cobas ha preso carta e penna per scrivere al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e ai due ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico chiedendo di verificare “se corrisponde al vero la notizia che presuento un calo degli ordini, nella fase post-Covid, sta mettendo a rischio gli stabilimenti di Brescia e di Lecce”.

Cobas ha colto la palla al balzo per ribadire l’importanza, per il gruppo Cnh Industrial, “di tener fede agli impegni assunti nel mese di marzo relativi alla salvaguardia dei posti di lavoro”.

“Stando alle dichiarazioni di Cnh Industrial, sia lo stabilimento di Brescia, polo per l’elettrificazione dei veicoli, che lo stabilimento di Lecce, che produce le macchine movimentazione terra, sarebbero a rischio – si legge in un comunicato Cobas -. I due impianti contano circa 2mila e 700 operai e non vorremmo che, con la scusa della pandemia, gli investimenti venissero rivolti fuori dai confini italiani”.

Cobas chiede, quindi, “l’applicazione dell’accordo quadro firmato il 10 marzo e il pieno rispetto degli investimenti sottoscritti da Cnh Industrial”.

“Non vogliamo nemmeno pensare all’impatto sull’economia locale che potrebbe arrecare un ripensamento dei piani industriali di Cnh Industrial – commenta il segretario dei Cobas metalmeccanici, Alessandro Marra -. Questa preoccupazione avrà come conseguenza iniziative sindacali a tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali”.

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