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Rito in cattedrale celebrato dal vescovo Filograna / Gallipoli

Presidente e sindaco, e ora anche marito: Minerva ha detto “sì” alla sua dolce Marta

Fiori d’arancio per il giovane amministratore Dem che venerdì pomeriggio ha sposato la leccese Marta Balzani. Bagno di folla nel centro storico di Gallipoli, tra volti noti della politica, parenti e amici. In serata il party con l’orchestra della Notte della Taranta

GALLIPOLI - Da baby sindaco, a trascinatore delle leve giovanili del Pd, a candidato alle europee con oltre 60mila preferenze conquistate. Sino alla doppia scalata istituzionale come sindaco della sua città bella e della poesia, Gallipoli, e in qualità di presidente della Provincia di Lecce. E ora, a 37 anni, anche con la “carica” gioiosa di marito della giovane e delicata moglie, Marta Balzani, 32 anni a luglio, leccese e sino a ieri fidanzata paziente e rispettosa, e sempre al fianco del personaggio politico in ascesa dei Dem.

Fiori d’arancio per Stefano Minerva e Marta Balzani nella giornata di venerdì 30 giugno, con le cerimonia di nozze, del pomeriggio, officiata dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, Fernando Filograna, nella basilica concattedrale di Sant’Agata.

Gli sposi Marta e Stefano-2

Un vero e proprio bagno di folla, di entusiasmo e di emozione hanno cadenzato il solenne rito religioso del fatidico “Sì”, al quale hanno preso parte numerosi invitati (sul conteggio preciso di partecipazioni di nozze consegnate e partecipanti all’evento ancora oggi si continua a fare i conti con il pallottoliere fluttuante che ha raggiunto le ipotesi più disparate: dai 500, agli 800, ai 900 e passa invitati al party dell’estate 2023).

Molti i volti noti della politica nazionale, regionale e locale, sindaci e amministratori, che in maniera anche allargata e trasversale, si sono mescolati con parenti, amici, staff di fiducia e dipendenti, dirigenti, funzionari e segretari dei partiti e degli enti guidati da Minerva. Lui e la sua dolce metà sono riusciti, seppur a fatica, a dispensare ringraziamenti e un abbraccio a tutti.

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A testimoniare il connubio nuziale lo zio e procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Lecce, Guglielmo Cataldi e l’amico di scuola e di banco Carlo Ferrari, per lo sposo, e una zia e un’amica speciale per la sposa.

Al termine della funzione religiosa, per i neo sposi l’abbraccio sul sagrato e per le vie del centro storico, tra tanti turisti anche incuriositi del gran clamore, e un piccolo corteo con la banda a scortare la coppia sino al largo Purità per le suggestive foto di rito.

La festa è proseguita in serata presso la sala ricevimenti Villa Vergine, con l’agenzia di wedding planner a pieno regime, tra musica e luci, selfie, party esclusivo, e l’accompagnamento dei musicanti dell’Orchestra della Notte della Taranta (con un intermezzo di Minerva al tamburello), delle violiniste “dorate”, dell’omaggio di Michele Cortese agli sposi con i suoi brani più appropriati. E tanto altro ancora.

Foto sulle mura del largo Purità                     

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