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Presidio notturno davanti al Comune: mobilitazione no-stop dei dipendenti Igeco

Gli operatori ecologici lamentano ritardi nei pagamenti e temono per il loro futuro: il 1° agosto cesserà il servizio in capo alla ditta. Taurino, Cgil, sollecita il sindaco

In foto: la protesta dei lavoratori Igeco

CASARANO – La prima notte sul marciapiede è già trascorsa e da lì, gli operatori ecologici in rivolta, non si muoveranno. La protesta dei dipendenti Igeco è ufficialmente iniziata allo scadere della mezzanotte: 34 lavoratori del cantiere di Casarano si sono dati appuntamento davanti alla sede del Comune per dar vita ad un sit-in permanente.

Una mobilitazione dai toni accesi, quella decisa dagli operatori ecologici che intendono strappare una convocazione al sindaco Gianni Stefano per risolvere un problema che ritengono ormai "cronico". Ovvero il ritardo nel pagamento degli emolumenti.

Al loro fianco vi è il coordinatore provinciale della Fp-Cgil Lecce-Igiene Ambientale, Paolo Taurino che ha già sollecitato, per iscritto, l’intervento del primo cittadino, della polizia municipale, dei carabinieri oltre che della diretta interessata, l’azienda Igeco che si occupa della raccolta dei rifiuti urbani.

Il sindacato, insieme alle Rsu, ha reso note le modalità della mobilitazione, ovvero dell’assemblea con occupazione del suolo pubblico: i dipendenti si alterneranno davanti alla sede del Municipio, muniti di cibo, coperte e bevande, per assicurare un presidio ad oltranza.

Gli operatori lamentano in particolare il ritardo nel pagamento della mensilità di giugno e la 14esima. Ma si dicono preoccupati anche per l’approssimarsi della cessazione del servizio in capo ad Igeco Costruzioni, in scadenza proprio domani, 1° agosto.

“L’azienda è debitrice nei confronti di tutti i lavoratori del cantiere di Casarano delle seguenti componenti salariali: stipendi di giugno e14esima 2018, scaduti il 15 luglio; stipendio di luglio, che scade il prossimo 15 agosto, ferie non godute, Tfr e ogni emolumento maturato dalle maestranze nel corso del rapporto di lavoro”, puntualizza il referente della Cgil, Taurino.

“I lavoratori temono che l'azienda uscente non liquiderà celermente il dovuto e che si ripropongano le dinamiche del Servizio già vissute in passato: fallimento ex azienda Geotech, risorse umane limitate per il nuovo servizio porta a porta, mezzi inadeguati, pagamenti dei salari con ritardi cronici – aggiunge Taurino -. Questa mattina il sindaco avrebbe ricevuto rassicurazioni da parte dell’azienda, alla quale ha strappato la promessa di un pagamento liquidato nel pomeriggio. Vedremo: di sicuro i lavoratori saranno presenti questa sera al Consiglio comunale di Casarano”.

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