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Sabato, 18 Maggio 2024
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Produzione di idrogeno in aree dismesse: 20 milioni di euro per due aziende salentine

Pubblicata la graduatoria relativa a un bando del Pnrr, cinque le proposte ammesse alle agevolazioni. La Puglia è la regione che ha ricevuto il finanziamento maggiore. Il commento dell'assessore Delli Noci

LECCE – Ci sono due proposte di aziende salentine - la Solarind Green srl di Lecce e la Ce.ri.ma srl di Campi Salentina - tra le cinque ammesse a finanziamento nell’ambito del bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse.

Con gli interventi previsti si intende, da una parte, incentivare la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile o dall'energia elettrica di rete, dall’altra promuovere il riutilizzo delle aree industriali inutilizzate e favorire la ripresa delle economie locali. A disposizione del bando vi erano 40 milioni di euro e la quota destinata alle due realtà della provincia di Lecce è di 10 milioni di euro per ciascuna.

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, ha commentato con soddisfazione: “Trasformare le aree industriali dismesse in luoghi di produzione di idrogeno verde e rendere possibili i progetti di decarbonizzazione, primo tra tutti quello di Ilva, è la sfida che abbiamo voluto cogliere attraverso il bando per il progetto bandiera delle Hydrogen Valley. In un anno di intenso lavoro, siamo riusciti ad ottenere, attraverso la candidatura della nostra proposta progettuale regionale a progetto bandiera, 40 milioni di euro per cofinanziare questi progetti, il massimo finanziamento ricevuto da una regione su questo bando”.

Sono 12, invece, le proposte ritenute ammissibili ma non finanziabili a causa dell’esaurimento dei fondi: servirebbero altri 110 milioni di euro circa. Ha spiegato l’esponente della giunta regionale che “il numero totale di domande ricevute – che ammonta a 26 e rende la Puglia la prima regione italiana seguita dalla Lombardia con 13 progetti – e il numero di progetti, che per via delle risorse a disposizione non riusciamo al momento a finanziare, ci restituiscono la forza della Puglia nella sfida per la sostenibilità e la voglia delle imprese di investire in questo settore nella nostra regione. Per tutte queste ragioni, chiediamo al Governo centrale di voler finanziare, attraverso economie Pnrr o altri fondi appositi, i progetti rimasti fuori dal finanziamento eppure validi. Voglio ringraziare gli uffici per il grande lavoro svolto e per la tempestività della selezione”.

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