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Idee per “Rinascere dalla xylella”: selezionati i 9 progetti finalisti

Selezionati tra 40 proposte innovative di ricercatori e studenti dall’Italia e dall’estero per rilanciare il territorio colpito dal batterio con l’iniziativa promossa dall’Università del Salento e dal gruppo Sella con il patrocinio della Regione Puglia

LECCE/BIELLA – Idee e progetti per “Rinascere dalla xylella”: sono 40 le proposte candidate a partecipare alla call for ideas, l’iniziativa lanciata da Banca Sella e dall’Università del Salento, con il patrocinio della Regione Puglia e in partnership con la piattaforma di innovazione per startup e imprese Sellalab e dpixel. L’obiettivo è quello di individuare e sviluppare idee e progetti innovativi per il rilancio dell’economia e del territorio pugliese attraverso soluzioni in grado di contrastare e ridurre il contagio da Xylella, rigenerando i terreni colpiti.

Dei 40 progetti presentati, 36 provengono dall’Italia (29 in particolare dalla Puglia) mentre 4 sono le candidature giunte dall’estero (Spagna, Portogallo, Egitto e Sudafrica).

Un comitato, composto da esperti dell’Università del Salento, Banca Sella, Sellalab e dpixel ha ammesso alla fase finale 9 progetti innovativi che riguardano, in particolare, la riforestazione, il contrasto agli insetti vettori della Xylella, l’uso di microrganismi per limitare il parassita, la biodiversità, i servizi sociali, l’utilizzo di immuno-sensori e la diffusione di una olivicoltura sostenibile.

Questo l’elenco dei 9 progetti finalisti: “Adopt Me” - La startup di Barletta promuove un modello di adozione di colture e ulivi nei territori interessati da Xylella per il sostegno dei produttori e l’assorbimento di CO2; “Azienda Agricola Melcarne” - Il progetto leccese propone la selezione e valorizzazione di nuove cultivar di olivo caratterizzate da resistenza e adattabilità a sistemi innovativi di olivicoltura; “gruppo ABZ” - Il team ferrarese interviene su monocoltura e siccità. Obiettivo del progetto è aumentare e valorizzare la biodiversità rurale in termini di vegetazione per garantire maggior resistenza contro futuri eventi simili.

E ancora: “Mirtiko!” - Il progetto del team leccese mira al ripristino della macchia mediterranea per fornire servizi sociali (apiterapia con arnie, trekking etc.), servizi economici (produzione di liquori al mirto e pistacchi) e servizi ecosistemici (assorbimento CO2, impollinatori, diversità biologica). “Olivami” - La startup di Martano (Lecce) promuove la riforestazione post Xylella attraverso un innovativo modello di olivicoltura sostenibile e partecipativa, che consente a chiunque di adottare a distanza uno o più olivi salentini.

Tra i progetti finalisti ci sono “S2G Technologies”, startup romana propone un kit di lettura in grado di indicare la presenza del batterio anche in fasi iniziali grazie all’uso di immuno-sensori economici e a risposta immediata, e “Sirita”, le attività del team di Campobasso riguardano la selezione, valutazione e messa a punto di nuovi formulati a base di sostanze naturali e microrganismi antagonisti con attività antimicrobica nei confronti di Xylella.

Infine “Vax”, l’idea cardine del team brindisino è quella di manipolare il comportamento della Philaenus Spumarius (Sputacchina), insetto vettore della Xylella, inducendo una riduzione degli accoppiamenti tramite una tecnologia con le vibrazioni; e “Xfarms”, la Pmi di San Vito dei Normanni (Brindisi) interviene sull’impatto territoriale. Il progetto mira a riforestare i terreni colpiti con una agri-foresta fatta di alberi, piante perenni e altre specie. L’autosufficienza viene garantita attraverso la vendita dei prodotti e la valorizzazione dello spazio.

I 9 progetti finalisti beneficeranno di una fase di accompagnamento per perfezionare il modello di business cui seguirà il “matching” delle soluzioni sviluppate con le aziende del territorio. Per fine ottobre è previsto il “Demo-Day” con la premiazione dei 3 progetti vincitori per ogni categoria individuata (ricercatori e studenti universitari, startup e team imprenditoriali e Pmi). Ogni progetto si aggiudicherà un premio di 10mila euro messi in palio da Banca Sella. Le realtà vincitrici avranno inoltre la possibilità di accedere allo Startup Incubation System di dpixel, la possibilità di lavorare in uno degli hub Sellalab presenti sul territorio italiano, di utilizzare i laboratori e le attrezzature dell’Università del Salento, di ricevere la consulenza gratuita fornita dagli Innovation Financer di dpixel e la possibilità di integrare la propria soluzione all’interno dell’offerta delle aziende del territorio e dei partner che partecipano alla Call4Ideas.

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