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Una immagine dell'entrata sul parco.

Una immagine dell'entrata sul parco.

Riqualificazione dell'ex Galateo: i giovani di Archistart vincono il concorso

Si sono conclusi i lavori della commissione incaricata di valutare le 96 proposte giunte per disegnare il futuro di un edificio importante nella storia di Lecce

LECCE - Nel pomeriggio di oggi è stato rivelato il nome dello studio di progettazione - Archistart, in collaborazione con Alcotec - che si è aggiudicato il concorso internazionale per la rigenerazione dell'ex sanatorio Galateo, un grande edificio del quartiere Leuca, a Lecce, direttamente collegato a una vasta area verde che è stata riqualificata, e attrezzata per l'attività sportiva, e che sarà inaugurata in primavera. Al collettivo va il primo premio, da 80mila euro (ma prima bisogna attendere l'ufficializzazione che verrà dopo che la responsabile del procedimento avrà fatto tutte le verifiche di routine sulla documentazione).

Il concorso è stato finanziato dalla Regione Puglia è stato condiviso da Puglia Valore Immobiliare, Arca Sud Salento e Comune di Lecce in collaborazione con Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio Brindisi, Lecce e Taranto, Ordine degli Architetti di Lecce. Il percorso per disegnare il futuro di un immobile che è un pezzo importante della storia cittadina, è stato avviato già con la prima gunta Salvemini con l'obiettivo di trasformare l'ex Galateo in uno spazio residenziale, dedicato a giovani coppie, anziani, studenti (a chi, più in generale, per motivi di reddito non rientra nelle graduatorie per l'edilizia residenziale pubblica ma non è nemmeno in condizioni di acquistare una casa), ma anche in un luogo di comunità, con spazi per l'interazione e per l'innovazione sociale.

La commissione di concorso era formata da Pierre Alain Crosette, architetto e docente di Architettura e Design Urbano al Politecnico di Milano, nel ruolo di presidente; Arturo Cucciolla, architetto, Maria Antonietta Aiello, ingegnere; Simone Sfriso, architetto; Carlo Cecere, ingegnere; Carmen D'Onghia, architetto, responsabile unico del procedimento. L'iniziativa, nella quale ha molto investito sin dall'inizio l'assessora all'Urbanistica, Rita Miglietta, ha avuto successo tra gli addetti ai lavori: ben 96, infatti, sono state le proposte progettuali inviate nella prima fase. Il lavoro della commissione ha portato all'esclusione di due progetti, alla menzione per tre e alla proclamazione dei primi cinque classificati che si sono aggiudicati complessivamente 120mila euro.

Quattro erano i criteri indicati dal bando di concorso: inserimento urbano, qualità estetico/architettonica della proposta di recupero funzionale e tipologico, nel rispetto della configurazione volumetrica esistente (fino a 25 punti); innovazione tecnologica, aspetti energetici e scelta di materiali ambientalmente compatibili nel rispetto dei requisiti richiesti (fino a 30 punti); caratteristiche funzionali, flessibilità e adattabilità degli spazi progettati (fino a 25 punti); coerenza e sostenibilità della quantificazione economica del progetto presentato (fino a 20 punti).

Di seguito la motivazione con la quale la commissione ha ritenuto quella di Archistart la proposta più convincente, attribuendole 88 punti: "Il progetto dimostra un’ottima integrazione urbana grazie all'idea di attraversamento diretto dell'edificio, dalla città al parco sud, con funzioni pubbliche aperte alla città. Si tratta di un progetto maturo, di apprezzabile chiarezza e semplicità, che rispetta l'edificio storico nella volumetria, nell’involucro e nella distribuzione originaria, e che risponde pienamente alla domanda sociale del bando con un’ottima riflessione sull’edificio come incubatore di innovazione sociale. Le buone scelte distributive consentono l’organizzazione di un mix funzionale ben sviluppato, con diverse possibilità di adattabilità degli spazi a diversificati programmi residenziali, in risposta alle richieste future della committenza, e con appartamenti ben progettati che valorizzano l’affaccio sud verso il Parco. Di particolare interesse la proposta abitativa di integrare le residenze per anziani in modo diffuso nei vari piani dell’edificio, in modo da favorire lo scambio intergenerazionale, nonché di collocare lo studentato nei piani superiori del corpo nord di fabbrica in relazione con le funzioni pubbliche. Le scelte progettuali sono indirizzate verso il raggiungimento della massima sostenibilità grazie ad una ottima proposta innovativa per gli impianti, fondata sull’impiego di energie rinnovabili (geotermia, pompe di calore e impianto fotovoltaico), sull’uso di materiali ecologici e su una spinta razionalità nella gestione da parte dell'utente con ampio uso di dispositivi di domotica. La stima dei costi è elaborata con grande chiarezza metodologica sulla base di un modello BIM del progetto, in modo da consentire un buon livello di simulazione dei costi, a fronte dei dati e delle informazioni fornite".

Al secondo posto, con 84 punti, il progetto di Del Maschio-Nano-Pujatti. Al terzo, con 76 punti, il progetto terzo firmato da Presicce- Spano, Mazzocchi e Ciccarese; al quarto, con 54 punti, quello di Galiotto-Rampazzo e, infine, al quinto, con 52 punti, il progetto di Murgia (qui sotto, nella gallery, le cinque proposte).

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