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Un momento della protesta di oggi.

Un momento della protesta di oggi.

Dipendenti Sanitaservice incatenati sul tetto del Dea: “Proroga fino al concorso”

Una protesta presso il Dipartimento emergenza e accettazione: 23 dipendenti chiedono la proroga del contratto, ormai in scadenza lunedì prossimo

LECCE – Dapprima una decina di ausiliari del personale sanitario e addetti alle pulizie degli ospedale. Poi si sono aggiunti tutti gli altri. I 23 dipendenti di Sanitaservice, la società in house che supporta l’Azienda sanitaria locale nella gestione di alcuni servizi, si sono incatenati sul tetto del palazzo che ospita il Dea, il Dipartimento di emergenza e accettazione accanto all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, in segno di protesta. Una iniziativa autonoma, senza sigle sindacali, che è stata preceduta da un’altra manifestazione, nelle scorse ore, in via Miglietta, davanti alla sede della As3904b87a-e363-4e86-8154-b88a75165283-2l del capoluogo salentino.

Due proteste differenti, ma identico malcontento: lunedì prossimo, 19 ottobre, scadrà la proroga del loro contratto a tempo determinato. Un accordo col quale sono stati assunti per quattro mesi, poi prorogato per altri 45 giorni e ora in dirittura d’arrivo. Alla richiesta di proroga, aggiungono la denuncia: a 20 giorni dall’inizio del loro rapporto di lavoro, i primi giorni di maggio, è stato pubblicato un bando di concorso per altre 58 unità. “Perché non prorogare piuttosto i nostri contratti fino al completo espletamento del concorso?, si chiedono, anche alla luce dell’emergenza in corso. "Tra Covid e pandemia, chi porterà il pane a casa mia?", recita non a caso uno degli slogan esibiti durante le proteste delle ultime ore. 254dac4e-87a4-42d9-b349-c4aad053edeb-2

Il gruppo di lavoratori si era già recato anche a Bari, nei giorni scorsi (in foto), per una terza protesta, chiedendo sostegno alla Regione Puglia nell’ambito della vertenza. Nel pomeriggio di oggi hanno infine chiesto e ottenuto una interlocuzione con Luigino Sergio, amministratore unico di Sanitaservice e con Rodolfo Rollo, direttore generale della Asl di Lecce. Si sono infatti tutti spostati poco distante, nella sede della società in house. Sul posto, anche gli agenti della Digos della questura leccese per presidiare la manifestazione.

Al termine del pomeriggio e dell'incontro con il dirigente Rollo, alla delegazione composta da  tre manifestanti è stato assicurato il massimo impegno a risolvere la vicenda. Rollo ha inoltre proposto ai lavoratori la partecipazione in videoconferenza alla prossima seduta per discutere della questione presso gli uffici della Regione, dove spera di poter mettere fine alla questione.

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