Il giorno del pagamento delle pensioni: a decine in fila tra tensioni e proteste

Disagi e malcontento in città, soprattutto nella filiale di via Archita da Taranto dove la polizia locale è intervenuta per placare gli animi di alcuni cittadini

Clienti in fila davanti a un ufficio postale.

LECCE – Col 27 del mese non è solo giunto il giorno del pagamento delle pensioni, ma è anche arrivata una serie di tensioni e proteste nei vari uffici postali della città. La filiale di via Archita da Taranto, nel quartiere Santa Rosa, è stata quella che ha visto un maggior numero di cittadini in fila, con disagi annessi. In circa una trentina o forse più, nel corso della mattinata, hanno infatti atteso all’esterno dei locali che ospitano gli sportelli, dove era consentito l'ingresso a due per turno.

In una strada in cui sono presenti diversi supermercati e piena di auto di passaggio, era inevitabile che la coda non fosse proprio ordinata e che la distanza di sicurezza imposta dalle recenti normative non potesse essere garantita interamente. Spesso se composta da diversi cittadini anziani. Molti, tra questi, del resto, si sono recati in ufficio soltanto per ottenere alcune informazioni. Non necessariamente per riscuotere la propria pensione. In tanti, infatti, erano lì anche solo per chiedere altri tipi di indicazioni, non sapendo maneggiare dispositivi tecnologici e non avendo familiarità col web. Un gap che era da mettere in conto per la popolazione più anziana.

Oggi inoltre, purtroppo, il servizio di vigilanza non era presente e i cittadini, stanchi della lunga attesa, hanno cominciato a lamentarsi. Alcuni a inveire contro le dipendenti dell’ufficio le quali, dall’interno, hanno proseguito regolarmente col proprio lavoro e ad erogare i servizi pur in un contesto rallentato e pieno di criticità. Una pattuglia della polizia locale, in giro per ordinari controlli in città, si è fermata per riportare alla normalità la situazione. Non è andata diversamente anche in altri uffici del capoluogo salentino, come quello di via Marcianò o di Piazza Libertini. File lunghe, sia in termini spaziali che di tempo di attesa, ma senza alcuna conseguenza. Ci si augura che, prossimamente, le filiali postali si possano dotare di sportelli esterni per “filtrare” le richieste degli utenti. In tanti sono stati costretti a code interminabili, per chiedere una breve informazione.

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