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In Puglia vaccinazione a buon ritmo. Lopalco: “Fase 2 parta dalla scuola”

Somministrato il 60 percento delle dosi disponibili. Intanto si organizza lo step successivo e l'assessore alle Politiche per la Salute propone di coinvolgere subito gli operatori scolastici

LECCE – In Puglia è stato somministrato il 60,5 percento delle dosi disponibili di vaccino contro il Covid. Sul sito del ministero della Salute esiste una pagina apposita, aggiornata periodicamente: meglio hanno fatto solo il Veneto (84,4 percento), la Toscana (70,9) e il Lazio (67,2). In valore assoluto le dosi inoculate finora sono state poco più di 19mila (476 vaccinati ogni 100mila abitanti), di cui 3.800 circa in provincia di Lecce.

I primi a essere vaccinati sono gli operatori sanitari attivi nelle strutture ospedaliere e nei servizi territoriali, gli ospiti e il personale delle Rsa, i medici di base e i pediatri. Di quest'ultima categoria fa parte Maria Lucia Santoro che ha voluto esprimere il suo stato d'animo all'Asl di Lecce: “Oggi mi sento una privilegiata, ho ricevuto la prima dose del vaccino anti Covid, sono arrivata presso la sede della Guardia Medica a Lecce puntuale, come si fa per un appuntamento importante. Quante lacrime e sofferenza durante questi mesi, il senso di precarietà ha caratterizzato la vita di ogni giorno, ci siamo sentiti soli, sfiduciati e impotenti, abbiamo criticato, polemizzato, cantato e gioito per una guarigione, per un messaggio solidale; avevamo davanti un percorso tortuoso e misterioso...oggi, il vaccino apre il cuore alla speranza, al ritorno alla vita, io sento solo gratitudine e sollievo e vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo giorno”.

L'andamento a buon ritmo della campagna vaccinale, in Puglia come più in generale in Italia, rende attuale l'organizzazione della seconda fase che non sarà più a chiamata ma basato sull'adesione volontaria delle fasce di popolazione che saranno progressivamente coinvolte, partendo da quelle maggiormente suscettibili di complicanze gravi in caso di malattia. In questo ambito emerge l'opionione dell'assessore alle Politiche per la salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco: “Se vogliamo davvero impattare sulla sicurezza nell'ambiente scolastico, iniziamo a proteggere chi ci lavora. Come per gli operatori sanitari, se vogliamo garantire il mondo della scuola vacciniamo subito gli operatori scolastici. È stato appena approvato il vaccino Moderna e presto arriverà il vaccino Astra Zeneca. Da febbraio potremo avere maggiori disponibilità di vaccino e avremo già messo in sicurezza il sistema sanitario avendo concluso la fase 1. Iniziamo la fase 2 della campagna vaccinale dalla scuola”.

L’esponente del governo regionale argomenta il suo orientamento: “Vaccinare gli insegnanti in estate avrà poco senso, visto che i risultati si avrebbero nell'anno scolastico 2021-22 quando, si spera, le ondate pandemiche saranno solo un brutto ricordo. I vantaggi sarebbero tanti: 1) proteggere una popolazione a rischio di contagio e con molti portatori di fragilità; 2) limitare i focolai scolastici; 3) evitare l'interruzione dell'attività scolastica in presenza di uno o più studenti positivi; 4) creare dei "blocchi" nelle catene di trasmissione che passano per la scuola. L'unica vera sicurezza contro il virus è la vaccinazione. Se davvero teniamo alla scuola, proteggiamola nella sua componente più importante”.

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