rotate-mobile
Venerdì, 24 Maggio 2024
Attualità Sannicola

È salentino il primo autore di un radiodramma interamente interpretato dall’Intelligenza artificiale

Per celebrare i 100 anni della radio attraverso l'innovazione tecnologica uno scrittore salentino, che ha appena ricevuto un riconoscimento al Premio Don Tonino Bello, ha pubblicato su Youtube il primo radiodramma italiano senza attori

LECCE – Il teatro senza attori. È di uno scrittore salentino il primo radiodramma italiano, interamente interpretato dall'Intelligenza artificiale. L’idea nasce infatti dal sannicolese da Alessandro Errico, di recente vincitore del terzo posto nel Premio letterario Don Tonino Bello (nella sezione di poesia metafisico-civile), per celebrare i 100 anni della radio attraverso l'innovazione tecnologica. Così, l’AI ha interpretato tutti i ruoli e le voci della nuova pièce teatrale di Errico,  intitolata “L'€redità”. “Le innovazioni portano dubbi, paure o frenesia. Quando la tecnologia entra nel mondo dell'arte, gli storcitori di naso iniziano a praticare un'attività di critica serrata e costante. Uno dei timori, legati al mondo della rappresentazione è divenuto realtà”, commenta l’autore.

Non potendo più provare le parti fisicamente, come avvenuto per spettacoli teatrali passati, Errico si è “rivolto” a creature immaginarie, facendo prendere il posto degli attori alla macchina. Come anticipato sulle sue pagine social, si tratta di un radiodramma pubblicato sul proprio canale Youtube, ambientato negli anni della pandemia: le persone chiuse in casa, impaurite dal virus, alla ricerca di espedienti per combattere la noia e pronte a condividere i pensieri sui social network.

“L'esperimento è una strada che dà spazio alla parola, nel momento in cui sussiste un bombardamento di parole che perdono il senso a causa della disattenzione con cui vengono pronunciate. La scelta della forma ormai desueta del radiodramma diventa una sorta di arco temporale fra passato e futuro: l'intelligenza artificiale che ricrea le voci umane, disancorate dalla carne, porta in scena le parole soltanto. L'aspetto robotico del racconto mostra la freddezza tecnologica dell'espressione extraumana, lontana dal calore della voce corporea. Una sorta di teatro alla radio, attraverso la rete. Si possono chiudere gli occhi per ascoltare inquietudini e boutade tipiche della contemporaneità, conquistata dalle opinioni alimentate dal fuoco di fila degli antiscienziati e tuttologi autodidatti ergentesi a maestri, ma incapaci di fare i bidelli” prosegue l’ideatore del radiodramma, aggiungendo come la novità rappresenti chiaramente una nuova forma di ascolto che si sottrae alla collettività, legandola alla solitudine.

“Forse per la prima volta in Italia si è creato questo ibrido: pensieri umani per voci artificiali, un ritorno all'antico con la tecnologia del futuro. La nuova frontiera espressiva farà pensare in modo ancor più profondo alla frase del grande Gigi Proietti: “Nel teatro tutto è finto, ma niente è falso”, conclude.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

È salentino il primo autore di un radiodramma interamente interpretato dall’Intelligenza artificiale

LeccePrima è in caricamento